Il Tirreno

Piccioli: «È un burattino, se lo meritava»

Piccioli: «È un burattino, se lo meritava»

Nessun pentimento dell’aggressore. L’Assemblea permanente si dissocia: non lo giustifichiamo

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CARRARA. «Zubbani è un uomo che non è capace politicamente, è un burattino, una testa di legno in mano a 5 industriali, se ne deve andare». Sono le prime parole di Carlo Piccioli quando, attorno alle 13, esce sorridente dal commissariato di polizia dove è stato trattenuto per quasi tre ore dopo l’aggressione al sindaco. Nessun pentimento dunque, nessun passo indietro, anzi, da parte del 57enne, meccanico, che, dopo l’alluvione di novembre fu denunciato per avere danneggiato il parabrezza di un’auto con una pala. Agli amici che lo hanno aspettato e abbracciato calorosamente all’uscita del Commissariato, dice, riferendosi (ma senza citarlo esplicitamente) al primo cittadino: «È un burattino, era la giusta punizione, era la giusta punizione». Parole, quelle di Piccioli che tradiscono rabbia e astio: lui da alluvionato, questa amministrazione la vede come fumo negli occhi. Lo aveva ripetuto tante volte, nelle riunioni dell’Assemblea Permanente e del presidio in sala di Rappresentanza al quale ha partecipato per un po’ di tempo.

«È da tanto che non veniva più, non lo vedevamo da molto tempo», dicono però gli ex presidianti che si erano dati appuntamento in Largo Marinai d’Italia e che a loro dire non sapevano nulla delle intenzioni di Piccioli. Lui è arrivato in Largo Marinai d’Italia in bici, probabilmente direttamente da casa sua, a Marina di Carrara, si è avvicinato al sindaco e lo ha colpito a sorpresa, da dietro le spalle, raggiungendolo con uno schiaffo al volto. Il perché del suo gesto lo ha spiegato appena uscito dal comando di piazza Due Giugno, chiacchierando con alcuni amici che lo stavano aspettando e che lo hanno abbracciato con calore e sorrisi: «È un burattino se lo meritava» ha detto, con una punta di compiacimento.

L’Assemblea permanente ha preso le distanze dal suo gesto, divulgando immediatamente un comunicato “ufficiale”: « L’Assemblea permanente di Carrara, si dissocia totalmente dall’atto violento nei confronti del sindaco Angelo Zubbani. L’accaduto è stato un gesto di un libero cittadino in libera coscienza, di cui comprendiamo le motivazioni ma che, come Assemblea, non possiamo nè giustificare nè sostenere». (c.ch.)

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