Finanza
Abbandona ottantenne, badante a processo
La donna aveva lasciato l’uomo da solo per andare con gli amici. E lui era uscito di casa
MASSA. Era uscita di casa alle 20, lasciando l’ottantenne che doveva accudire da solo. Ed è andata in un locale insieme ad alcuni amici. Lei sostiene che il suo orario di lavoro era terminato, il figlio del vecchietto, che di quella moldava si fidava, invece dice di no perché il suo impegno quella sera era stato prolungato di altre due ore. Fatto sta che mentre lei si stava divertendo l’ottantenne ha preso la porta ed è andato in giro. Da solo. Non curandosi di nulla e di nessuno.
Quando i suoi congiunti sono rientrati non hanno trovato né lui né la badante e si sono allarmatiu. Hanno chiamato la donna al cellulare e lei ha detto che era uscita da un paio di ore perché nessuno era arrivato a darle il cambio. Sono partite le ricerche dell’anziano, che è stato trovato verso mezzanotte all’ospedale. Dove lo aveva portato la pattuglia della polizia che lo aveva fermato e aveva capito che non sapeva dove andare.
Il figlio dell’uomo, dopo aver abbracciato il padre, ha detto agli agenti che voleva denunciare la signora che si doveva prendere cura di lui. Lei è stata indagata e infine rinviata a giudizio. Il processo doveva iniziare ieri, ma è stato rinviato a dicembre dal giudice Giovanni Sgambati. Il reato contestato è abbandono di persona non autosufficiente.
L’anziano soffriva di un disturbo della memoria e a volte non ricordava neppure il suo nome, per questo doveva essere controllato senza soluzione di continuità. La badante però è convinta che lei quella sera doveva uscire alle 20.
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