Il dolore
Salma dell’escursionista a Genova
Il corpo di Stefano Cocuzza è stato riconsegnato ai familiari
MASSA. E’ stata riconsegnata ieri mattina ai familiari la salma di Stefano Cocuzza, l’escursionista genovese di 55 anni morto dopo essere caduto in un dirupo mentre stava camminando sui monti dell’Appennino tosco emiliano insieme ai compagni del Cai. I funerali si svolgeranno domani nel capoluogo ligure. L’inchiesta non è neppure partita: il pm Alessandra Conforti ha stabilito che le cause sono stati accidentali e il medico legale Maurizio Ratti ieri ha firmato il nulla osta per la sepoltura.
Cocuzza era un analista finanziario piuttosto conosciuto a Genova e aveva una grandissima passione per la fotografia e la montagna: per questo aveva anche ricevuto dei premi per alcuni scatti particolarmente suggestivi fatti ad alta quota.
Le operazioni di recupero della salma domenica hanno comportato parecchio lavoro per i volontari del soccorso alpino della sezione di Carrara e gli operatori che erano a bordo dell’elicottero Pegaso. Il cinquantacinquenne dopo essere caduto nel dirupo era scivolato in un canalone, in tutto un centinaio di metri sotto al punto dove aveva perso l’equilibrio.
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