Il Tirreno

Preso a schiaffi il sindaco di Carrara Angelo Zubbani

Il sindaco si tiene il ghiaccio sulla faccia dopo lo schiaffo (foto Cuffaro)
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Il sindaco si tiene il ghiaccio sulla faccia dopo lo schiaffo (foto Cuffaro)

Un uomo, poi fermato dalla polizia, lo ha aggredito alla cerimonia per la Bandiera Blu

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CARRARA. Il sindaco Angelo Zubbani è stato colpito da un violento schiaffo che gli è stato sferrato da un cittadino. L'aggressione è avvenuta il mattino di martedì 9 in Largo Marinai d’Italia a Marina di Carrara alla cerimonia per la consegna della Bandiera Blu al litorale.

La dinamica. Un uomo di 57 anni, Carlo Piccioli, si è avvicinato alle spalle al primo cittadino e lo ha colpito alla guancia destra. Un gesto improvviso, senza apparenti motivazioni: l’uomo non ha gridato né detto nulla, ha mollato solo uno schiaffone. Subito dopo ci sono stati momenti confusi, la polizia ha bloccato l’aggresore mentre Angelo Zubbani, visibilmente scosso, veniva accompagnato in un bar dove è stato “soccorso” con del ghiaccio.

Alcune decine di minuti più tardi, quando il sindaco si è ripreso, la cerimonia è ricominciata. Nella piazzetta di Marina c’era anche un gruppo di componenti dell’Assemblea permanente nata all’indomani dell’alluvione del novembre 2014 che intendeva contestare la manifestazione. Il gruppo è stato fatto allontanare dalle forze dell’ordine. Il sindaco è stato poi accompagnato al pronto soccorso, una volta conclusa la cerimonia.

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Il referto. Il sindaco è stato giudicato guaribile in 22 giorni, salvo complicazioni. È  stato sottoposto a una visita oculistica al pronto soccorso dell'ospedale di Carrara: avrebbe riportato un problema a un occhio a causa del colpo ricevuto.

L'aggressore. Carlo Piccioli, 57 anni, di Fossone, frazione di Carrara, è stato denunciato dalla polizia per lesioni aggravate. Ancora non precise le motivazioni del gesto. Da quanto ricostruito dagli investigatori il 57enne avrebbe preso parte ad alcuni consigli comunali riuniti dopo alluvione del novembre 2014.

I manifestanti. Intanto la polizia ha identificato una quindicina di partecipanti a una protesta, avvenuta sempre stamani in occasione della cerimonia per la Bandiera Blu, nel corso della quale sono stati esposti cartelli contro l'amministrazione (poi fatti togliere dai vigili urbani): "Questo Comune fa acqua da tutte le parti", "Nessuno vi ha votato per distruggere la citt e depredare le risorse", "Bandiera blu, bandiera marrone" le scritte. Per tutti dovrebbe scattare una denuncia per manifestazione non autorizzata.

L'assemblea permanente "comprende" ma si dissocia. Si dissocia dall'aggressione al sindaco Angelo Zubbani avvenuta stamani, spiega di comprendere le motivazioni ma non può "né giustificare né sostenere" quel gesto violento. È quanto scrive in una nota pubblicata sul proprio sito l'Assemblea permanente di Carrara, costituitasi in seguito all'alluvione a Carrara del 5 novembre scorso e protagonista dell'occupazione-presidio di una sala del Palazzo Comunale durata settimane. L'Assemblea, "in merito agli incresciosi fatti avvenuti questa mattina - si legge nel comunicato -, si dissocia totalmente dall'atto violento compiuto nei confronti del sindaco Angelo Zubbani. Inoltre ricordiamo a tutti, cittadini e organi stampa, che l'assemblea non è costituita, né iscritta in nessun registro, che non ha rappresentanti eletti o nominati, e soprattutto non cova alcun progetto che implichi atti di violenza. L'accaduto è stato un gesto di un libero cittadino in libera coscienza, di cui comprendiamo le motivazioni ma che, come assemblea, non possiamo n giustificare n sostenere".

Il precedente. A novembre scorso Zubbani era stato fortemente contestato in seguito ai danni per il maltempo, con lo straripamento del Carrione per il cedimento di un'argine del fiume. Migliaia di
persone, perlopiù alluvionati, si erano radunate davanti al Comune chiedendo le dimissioni del primo cittadino e della giunta. Il sindaco in quell'occasione era stato anche colpito a una gamba e aveva accusato un lieve mancamento. La protesta aveva poi portato all'occupazione di una sala del Palazzo comunale - durata fino alla fine di gennaio quando Zubbani ha firmato un'ordinanza di sgombero - da parte di un gruppo di cittadini che aveva organizzato un'assemblea permanente.

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LE REAZIONI
Oreste Pastorelli, deputato del Psi: "Aggressione inaccettabile". "Al sindaco di Carrara, Angelo Zubbani, va tutta la mia solidarietà per la vile aggressione subita questa mattina. Un gesto deplorevole, inaccettabile, per il quale è intervenuta prontamente la polizia, bloccando l'assalitore. Nessun segnale di intolleranza può trascendere dal normale dibattito politico". Lo dichiara in una nota Oreste Pastorelli, deputato del Psi e componente della commissione Ambiente della Camera. "Le preoccupazioni delle nostre città - prosegue Pastorelli - devono essere superate solo con l'osservanza delle regole e con il rispetto reciproco. In questi anni il primo cittadino socialista si è sempre distinto per attaccamento alle istituzioni e al suo territorio, tanto da ricevere la fiducia dei carraresi per due volte consecutive. A maggior ragione, quanto accaduto oggi a Marina di Carrara  è vergognoso".

Riccardo Nencini, segretario Psi. "Un gesto vigliacco e ignobile". "Angelo è un amministratore perbene che risponde quotidianamente e con altissimo senso delle istituzioni alle esigenze di una città che ha attraversato momenti di tensione e difficolt. Mi auguro che si prendano tutte le dovute misure nei confronti di chi ha commesso un gesto inqualificabile. Ad Angelo va tutta la mia più fraterna solidarietà". Questo il commento del segretario del Psi, Riccardo Nencini.

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