La trattativa di Elisa per la resa del fratello
MASSA. Andrea Mazzi è stato indicato subito da diversi testimoni come il responsabile del duplice delitto di via Beatrice e i carabinieri si sono messi subito sulle sue tracce. Una ricerca che non ha...
MASSA. Andrea Mazzi è stato indicato subito da diversi testimoni come il responsabile del duplice delitto di via Beatrice e i carabinieri si sono messi subito sulle sue tracce. Una ricerca che non ha richiesto un grosso sforzo perché c’era la volontà di consegnarsi alle forze dell’ordine da parte sua. E da tramite lo ha fatto la sorella di Andrea, Elisa. La ragazza non lo ha lasciato un momento: lo ha portato a casa sua, a Castagnara, eppoi insieme hanno raggiunto Pontremoli, dove Andrea risultava residente nella casa dei genitori (ma era domiciliato a San Carlo da quando aveva aperto la pizzeria con il fratello gemello Alessio). Ed è a Pontremoli che gli uomini del nucleo investigativo dell’Arma, coordinati dal capitano Giuseppe Saccomanno (che ieri ha testimoniato sui fatti), hanno agganciato il cellulare di Mazzi e della sorella. Hanno provato a chiamarlo, ma l’apparecchio risultava spento. Non quello di Elisa, che dopo un paio di tentativi andati a vuoto ha risposto. E ha confermato che Andrea era a casa della madre. La giovane ha parlato con un carabiniere di cui si fidava e ha concordato la resa. Tre militari sono saliti in auto e hanno raggiunto la frazione di Molinello: sono entrati nell’abitazione e hanno portavo via Andrea ed Elisa. Durante il viaggio verso la caserma La Plava il giovane ha raccontato quello che era accaduto, praticamente confessando tutto. E spiegando anche dove si trovava il coltello: lo aveva gettato dietro alcune vigne e rovi in un campo nei pressi della casa della sorella. Mazzi prima di rifugiarsi in Lunigiana si era cambiato perché i suoi abiti erano sporchi di sangue. Indumenti consegnati agli inquirenti.
«Per trovare il pugnale - ha detto Saccomanno -abbiamo faticato perché era opaco e di colore scuro, si confondeva con la vegetazione».
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