Imu e Tasi a Massa, prima l’acconto poi le detrazioni per figli
Entro il 16 giugno deve essere versato il 50% dell’importo pagato nel 2014 Ma nel bilancio saranno previste nuove agevolazioni per le famiglie numerose
MASSA. Dici giugno e pensi: battenti chiusi a scuola e ombrelloni aperti in spiaggia. Ma giugno è il mese in cui tocca aprire pure il portafoglio: il 16 scadono, infatti, le prime rate dell’ Imu (imposta municipale sugli immobili) e della Tasi, la tassa sui servizi indivisibili, dalla illuminazione alla manutenzione del verde, istituita nel 2014 con la legge di stabilità. E la Tasi - qui sta il succo - si paga anche sulla prima casa. In base alla rendita catastale e all’aliquota definita dal Comune nel bilancio. Ma siccome il bilancio a Massa ancora non c’è -la legge prevede che sia approvato entro il 31 luglio - quale sarà l’aliquota non lo sappiamo (lo scorso anno era del 2,9 per mille). Entro il 16 giugno pagheremo quindi un acconto, pari al 50% di quanto versato lo scorso anno, poi, definita l’aliquota, a dicembre faremo i conti per verificare se la stangata è inevitabile o se gli importi del 2014 sono confermati.
Non conosciamo le aliquote, ma qualcosa - di positivo - già lo sappiamo: Palazzo civico ha deciso di dare una mano alle famiglie con figli a carico (fino ai 26 anni di età). E lo fa con il sistema delle detrazioni. L’Imu prima casa prevedeva una detrazione fissa di 200 euro, più 50 euro a figlio; per la Tasi, lo scorso anno, la detrazione era, invece, di 100 euro per abitazioni con una rendita catastale fino a 500 euro. Scendeva a 30 euro se la rendita saliva fino a 700 euro. Era prevista inoltre una detrazione di 30 euro per ciascun figlio minore di 26 anni che vivesse con i genitori. Adesso - lo conferma Giovanni Rutili, assessore alle finanze - la rendita di riferimento per la detrazione (sempre per chi ha figli a carico) sale fino a 1.200 euro (a cui si aggiungono i 30 euro per figlio).
In questo modo, il Comune amplia la fascia interessata alla detrazione, a favore delle famiglie numerose. Anche perché la rendita catastale è - per così dire - “ambigua” e non sempre indicativa delle reali condizioni economiche di un nucleo familiare. I figli da mantenere, invece, sono un dato assodato. Confermate anche le detrazioni di 100 euro - dicevamo - per le rendite catastali sotto i 500 euro.
Insomma, il 16 giugno anticipiamo una parte delle somme dovute per Tasi e Imu, ma i conti definitivi il Comune li farà il prossimo dicembre. Per versare questo primo acconto, non arriveranno bollettini a casa. È il contribuente a dover calcolare l’importo e a versarlo con modello F24. L’amministrazione fa comunque sapere che per il calcolo sono a disposizione gli uffici di Master in via Simon Musico, contattabili anche via mail.
(c.s.)
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