Attenzione
Disastro dei vandali alla scuola materna di Marina di Carrara
Danni all’area esterna del plesso Giampaoli: distrutta anche la staccionata. Indagini dei carabinieri
CARRARA. Vandali si sono accaniti, e non hanno avuto alcun rispetto della scuola materna Giampaoli di Marina in via Marco Polo.Nella notte ignoti se la sono presa con l’area esterna attorno alle aule, e al mattino il personale scolastico si è trovato di fronte a un disastro: la staccionata era stata in gran parte divelta, e gettata sul marciapiede, i cassonetti della scuola erano stati rovesciati, capovolte e rovinate le fioriere nel giardino dove ci sono i giochi dei bambini: quelli pare non abbiamo subito danni, ma il resto sì. Sono anche state rotte delle bottiglie.Suppellettili e mobilia esterna finiti sotto el mani dei vandali, sono stati gettata nel prato della scuola materna.
Un vero e proprio scempio, e per di più in una scuola dove ogni mattina vengono portati dai genitori tanti bimbi, in quanto il complesso consta anche dell’asilo nido e delle elementari.
La dirigenza scolastica del terzo circolo didattico di cui fa parte la materna Gianpaoli e del quale è responsabile la professoressa Antonella Diamanti, ha avvisato i carabinieri che si sono recati sul posto per gli accertamenti.
Per il personale didattico, bidelli e insegnanti, è stato uno choc trovarsi di fronte a quel brutto spettacolo.
Poiché i danni erano solo esterni al plesso, e non risulta che i vandali si siano introdotti dentro la scuola le attività didattiche non sono state interrotte e sono state svolte regolarmente.Il personale ha poi provveduto a riassettare l’area.I carabinieri hanno ispezionato l’area danneggiata, alla ricerca di impronte e indizi utili alle indagini.
Non è la prima volta che le scuole vengono prese di mira da ladri e vandali.In questo caso i malviventi, o solo dei balordi, si sono divertiti a rovinare un luogo dove ai giovanissimi si insegna l’educazione civica. La si insegna, per evitare, alle giovani generazioni, il proliferare di comportamenti che rovinano un patrimonio che in fondo è di tutti i cittadini. Di una comunità.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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