Sicurezza
Amroui non risponde alle domande del pm
Il giovane marocchino, condannato a 10 anni, ha scelto il silenzio. Il coltello protagonista il 22 giugno
MASSA. Adil Amroui, il giovane marocchino che era con Andrea Mazzi la notte di Natale del 2013, quando venivano uccisi Andrea Fruzzetti ed Enrico Baria, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Adil era uno dei testimoni dell’accusa nel processo in corte di assise che vede l’amico alla sbarra per il duplice delitto. Il pubblico ministero Rossella Soffio ha chiesto l’acquisizione di quando il ragazzo aveva dichiarato in precedenza, ma si è trovata di fronte l’opposizione dei difensori di Mazzi, Enzo Frediani ed Elena Tongiani: «Amoroui in quanto imputato in un altro processo per un reato correlato (è stato condannato in primo grado, con il rito abbreviato, a dieci anni di reclusione per concorso anomalo nell’omicidio di Fruzzetti) non è tenuto a dire nulla e nemmeno si possono ritenere valide le sue dichiarazioni quando non sapeva neppure di essere indagato», hanno detto i legali. Il presidente del collegio Giovanni Sgambati si è ritirato in camera di consiglio e dopo qualche minuto è uscito accogliendo l’eccezione della difesa. Quindi Amroui resta fuori dal procedimento.
Nella prossima udienza verrà portato in aula il coltello usato da mazzi per uccidere Fruzzetti e Baria. Ieri il maresciallo dei Ris di Roma Cristiano Franchi, che ha analizzato il pugnale ha detto di aver trovato tracce di sangue di Baria (in prevalenza) e di Fruzzetti (in minima parte) sia sulla lama che sull’impugnatura. Così come sui pantaloni dell’imputato. E’ stato isolato anche un altro profilo genetico di un soggetto sconosciuto, che potrebbe essere Andrea Mazzi visto che non è stato analizzato dal reparto di investigazioni speciali.
Il coltello, finora soltanto descritto o visto in fotografia, è ancora a Roma e quindi quelli del nucleo investigativo andranno nella capitale per riportarlo a Massa. Il 22 giugno sarà al centro dell’udienza perché ci sono molti aspetti da chiarire. Si chiama Black tac ed è realizzato dalla Walther: una sorta di pugnale alla Rambo, con una lama realizzata in una forma anatomica che riesce a perforare i giubbotti antiproiettile. Il coltello si compra anche su Internet per poche decine di euro. È lungo più di venti centimetri, dieci soltanto di lama. È di colore nero opaco, così che è anche antiriflesso. Praticamente ogni colpo è devastante.
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