Il dolore
Gaia stacca i contatori, incontro dal sindaco
Volpi ha chiesto la lista delle 58 utenze disattivate: aiuteremo chi non ha pagato perché non ha soldi
MASSA. Per il comitato "Acqua Alla gola" è un risultato importante. Gaia stacca 58 contatori: niente doccia, niente pentola al fuoco per far bollire la pasta. Per 36 utenze, lo stop all'acqua è provvisorio: le cifre da pagare non sono da capogiro e il gestore conta su un piano di rientro. Ma 22 utenze sono state disattivare perché gli intestatari la bolletta non la pagavano da lungo tempo. Il comitato lancia il grido di battaglia, spiega che, in piena crisi occupazionale, ci sono famiglie che i soldi per pagare l'acqua non riescono a racimolarli. Alfonso Baldi, presidente di "Acqua alla gola" ribadisce che un rubinetto senza una goccia è segno di inciviltà e porta la questione nella stanza del sindaco.
E Volpi non si tira indietro: «Ha mostrato la massima disponibilità - Baldi sintetizza l'incontro con il primo cittadino - ha chiesto al gestore i nominativi degli intestatari delle 58 utenze». La conferma arriva dal primo cittadino: «Ho richiesto tutta la documentazione per verificare chi siano gli intestatari dei 58 contatori e se si rilevino condizioni di particolare disagio». Concetto chiaro: l'amministrazione vuole assicurarsi che tra i 58 non si sia pure qualche furbetto, magari il proprietario di seconda casa che, per tagliare i costi, ha pensato bene di stracciare la fattura di Gaia. Un occhiata ai documenti il sindaco l'ha già data: «Il numero di stacchi domestici è limitato ed ha fatto seguito a lunghi periodi di morosità. Incontrerò quelle famiglie per capire le reali condizioni economiche. A volte - l'analisi si allarga - i cittadini manifestano una certa resistenza a rivolgersi ai servizi sociali, provano imbarazzo. Io voglio incontrarli, confrontarmi con loro e individuare, per chi ne abbia bisogno, un percorso di sostegno economico». Del resto Gaia - lo ha ribadito più volte - al fondo sociale per famiglie disagiate ha destinato 600.000 euro.
«Interverremo - è la conclusione del sindaco - dove rileveremo criticità o il rischio di un'emergenza socio-sanitaria». Perchè vivere senza un filo d'acqua qualche problemino lo crea. L'incontro con Volpi è un risultato importante per il comitato: «Siamo soddisfatti anche perché il primo cittadino si è reso disponibile a promuovere un incontro pubblico in Comune, il prossimo settembre, per spiegare il sistema tariffario di Gaia».
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