Sicurezza
Mal di pancia (locali e non) del Partito democratico
Raffaele Parrini lascia l’esecutivo apuano «per agevolare il chiarimento interno» Traballa la segreteria comunale, il circolo Marina ovest chiede una verifica
MASSA CARRARA. Il dopo regionali avrà un lugno strascico. Raffaele Parrini lascia l’esecutivo provinciale del Pd: «Le mie dimissioni – spiega - erano un atto programmato da tempo in virtù di esigenze di natura personale e professionale che non mi consentivano di poter proseguire al meglio il mio incarico nell'esecutivo. Su un piano prettamente politico rappresentano un piccolo contributo alla necessità di aprire un confronto a tutto campo nel partito, al fine di addivenire in tempi rapidi ad un necessario chiarimento sulle prospettive del Pd, lontano da inutili proclami, con l 'obiettivo di rafforzare il ruolo di governo del Partito democratico nell' interesse esclusivo delle nostre comunità». Fin qui la nota di Parrini, che poi chiarisce ulteriormente a parole, affermando che le dimissioni le avrebbe rassegnate indipendentemente dall’esito delle elezioni regionali. Alla base ci sarebbero esigenze di natura del tutto personale , «questioni che mi impediscono di portare aventi l’impegno di responsabile organizzativo del partito, che è un impegno quotidiano. Quindi in prima battuta il motivo è personale; il secondo motivo delle dimissioni è politico: ritengo necessario agevolare il chiarimento in tempi rapidi nel partito, al di là dei proclami che sento tutti i giorni; per un equilibrio da ritrovare sulle questioni a livello provinciale; per far ripartire il partito».
Sembra che tutti i dimissionari vogliano fare un passo indietro per il bene di un partito o del territorio. Ma c’è un clima da resa dei conti fra le anime politiche. «Le mie motivazioni sono in linea con le motivazioni di Vannucci seppure in scala diversa – spiega Parrini – Io non ho mai pensato a una resa dei conti, anzi le rese dei conti vanno evitate. Occorre un chiarimento interno nel partito e che sia inclusivo, con la partecipazione di tutte le sensibilità del partito, per il suo rilancio. Una discussine interna per poi uscire all’esterno con un partito compatto». Mercoledì prossimo ci sarà la direzione provinciale.
A livello locale, il segretario comunale Pier Paolo Delia non ha una situazione più tranquilla: quattro della segreteria (Anna Maria Giacobbi, Antonio Valenti, Matteo Serri, il vice presidente Nicola Del Nero), hanno lasciato.
Il circolo Pd Marina ovest “Claudia Bagnone” chiede la convocazione della direzione comunale del partito, sulla base dei risultati delle regionali: il circolo «valuta positivamente la vittoria di Giacomo Bugliani,candidato per il quale la maggior parte degli scritti si è speso.L'appoggio era ed è parte di un progetto politico finalizzato ad ottenere il cambiamento della gestione del partito a livello locale. La vittoria di Bugliani segnala chiaramente che questo progetto è condiviso da molti .La nostra soddisfazione non diminuisce la preoccupazione per gli altri dati che sono emersi: aumento astensionismo e avanzamento di forze populiste. Altro motivo di preoccupazione deriva dalla situazione creatasi per le dimissioni di membri di giunta comunale e di organi direttivi del partito di Carrara. Chiediamo con forza la convocazione della direzione comunale del partito, auspicando che questa vicenda riguardante il destino della citta sia gestita in maniera trasparente, nelle competenti sedi».
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