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teleconsulto in toscana

L’Opa al centro del sistema della diagnosi a distanza

L’Opa al centro del sistema della diagnosi a distanza

MASSA. Dieci postazioni in Toscana per il teleconsulto collegate con l'Opa. Una promessa diventata realtà e annunciata ieri in via ufficiale all'ospedale del cuore Pasquinucci dal direttore della...

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MASSA. Dieci postazioni in Toscana per il teleconsulto collegate con l'Opa. Una promessa diventata realtà e annunciata ieri in via ufficiale all'ospedale del cuore Pasquinucci dal direttore della Fondazione Monasterio Luciano Ciucci, dal governatore del Lions Club- distretto Toscana Gianluca Rocchi e dal presidente dell'associazione “Un cuore un mondo” Mario Locatelli.

Si tratta di sistemi che permetto la diagnosi a distanza (in questo caso nell'ambito della cardiologia pediatrica) e che la Fondazione Monasterio utilizza già da tempo in vari Paesi dell'area balcanica: otto per la precisione quelli sparsi nei Balcani. Adesso il teleconsulto sarà attivo anche in Toscana: dopo la sperimentazione all’ospedale di Portoferraio, all’isola d’Elba, dove il 14 marzo scorso è stata inaugurata la prima postazione, il progetto si estende a altri centri della regione fino a coinvolgere appunto dieci postazioni, tra cui Montepepe. Una staffetta dai Balcani all'Italia annunciata con entusiasmo.

«Questo sistema – spiega il direttore Luciano Ciucci – ha permesso di aiutare i medici dei paesi balcanici, dove noi portiamo avanti anche un progetto di formazione, di fare diagnosi a distanza, rapide, evitando trasferimenti inutili e dannosi per il bambino, ma anche dispendiosi per le famiglie». Proprio nei giorni scorsi è stata diagnostica a una bambina di quattro mesi di Fiume una anomalia a una coronaria e adesso verrà trasferita all'Opa. Nei paesi balcanici il progetto di teleconsulto va avanti dal 2008 e ha permesso di evitare molti trasferimenti inutili ma anche di promuovere una sanità specialistica diffusa. E tutto è stato reso possibile dalle associazioni di volontariato come "Un cuore e un mondo" che hanno portato avanti attività di raccolta fondi. Il progetto della Lions Club-distretto Toscana, inoltre, è arrivato tra i primi dieci progetti nel mondo e ha ricevuto quindi un contributo da Lions international.

«È un orgoglio anche per noi perché siamo beneficiari di questo progetto – chiarisce Ciucci – L'impegno del volontariato ci permette di consolidare sempre più la nostra attività, che poi ha una ricaduta importante e positiva sull'efficacia del nostro sistema sanitario».

Melania Carnevali

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