Sicurezza
Esplosione, ancora gravissimo il barista
Il titolare del bar “Del Grillo” ha ustioni sul 35% del corpo, meno preoccupanti le condizioni della giovane ferita
MONTIGNOSO. È ancora in condizioni gravissime Stefano Giovannetti, titolare del bar Del Grillo di Montignoso, ustionato dalla fiamme sprigionate da una bombola. L'uomo, 55 anni, sposato e con due figlie, è ricoverato all’ospedale di Cisanello (Pisa) con ustioni sul 35% del corpo, è "intubato" e sotto continua osservazione. I medici non hanno ancora sciolto la prognosi. Ancora grave, ma le sue condizioni destano meno preoccupazioni, anche Caterina Miron, la dipendente del locale che al momento dell'esplosione si trovava poco distante, dietro il bancone del bar: investita da una porta divelta, dalle bottiglie in frantumi, è stata ferita al volto, alla bocca, alle spalle. La giovane donna, 24 anni, madre di tre figli, è ricoverata all’ospedale di Carrara.
La micidiale esplosione – o fiammata – è avvenuta in una stanza che si trova nel retro del bar, utilizzata per la preparazione di stuzzichini e piatti per l’aperitivo. Ci sono anche due bombole di gas e un fornellino in quel locale. Ed è da lì che si è innescato tutto. Da una delle bombole o dal tubo di collegamento deve esserci stata una perdita, il gas ha saturato la stanza ma il titolare del Grillo non se n’è accorto. Poi, è bastata una scintilla, forse il tentativo di accendere il fornello, ed è stato l’inferno. Ma la ricostruzione dell’episodio non è ancora certa. I testimoni che erano all’interno del bar o nella veranda esterna, dicono che il barista non è neanche entrato nella stanzetta: al momento in cui ha aperto la porta c’è stata l’esplosione. Un’onda di fuoco con la forza d’urto di una bomba che ha scardinato la porta, terremotato la stanzina “degli stuzzichini” e si è propagata dietro al bancone del bar, nella sala principale del Grillo.
La fiammata ha investito in pieno Stefano Giannetti, provocandogli ustioni al petto, alle braccia, ad altre parti del corpo. È stato Sullivan Del Giudice, un avventore che era all’interno del bar, il primo a soccorrerlo: «Ho visto una torcia umana, la sua maglietta bruciava, l’ho strappata via. Stefano gridava per il dolore, era cosciente...», ha raccontato. Il suo rapido intervento, assieme a Pierpaolo Lorieri e ad altre persone, è forse stato decisivo per salvargli la vita. Giannetti è stato portato in ambulanza prima al pronto soccorso di Massa e subito dopo, vista la gravità delle ustioni, al centro specializzato per grandi ustionati di Pisa.
«Una cosa sconcertante, incredibile. Sono vicino a Stefano e ai suoi familiari, una persona a modo che tutti apprezzano e stimano. Gli mando tutti i possibili auguri», commenta il sindaco di Montignoso Narciso Buffoni. Ed è un po’ il sentore di tutta la comunità montignosina.
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