Il dolore
Cade da un dirupo, muore settantenne
La donna stava camminando con il marito sulle alture che sovrastano la diga di Rocchetta: ha fatto un volo spaventoso
PONTREMOLI. Dovevano fare solo una passeggiata di qualche ora per godersi il panorama del lago artificiale creato dalla diga di Rocchetta, sulle alture tra Mulazzo e Pontremoli. I coniugi, due ultrasettantenni della provincia di Milano, avevano scelto la Lunigiana per passare questo fine settimana lontano dall’afa cittadina, ma non potevano prevedere quale sarebbe stato l’epilogo della gita che avevano programmato da diverse settimane. Rita Bernarello, 73 anni, è morta mentre stava camminando accanto al marito: la donna ha messo un piede in un punto del terreno che non ha retto il suo peso ed è franato con lei giù da un dirupo che dal costone scende verso l’invaso. Un volo di qualche decina di metri che non ha lasciato scampo all’escursionista, che nel capitombolo ha battuto violentemente la testa contro la roccia. Una botta tremenda che non le ha lasciato scampo, proprio sotto gli occhi del consorte che ha assistito alla scena senza poter fare nulla per impedirla. L’uomo ha visto la compagna di tutta una vita rotolare via.
Ha capito subito che non c’era più nulla da fare, ma ha chiamato ugualmente il 118 nella speranza di un miracolo. Per la sua Rita, però, non c’è stato. Il corpo senza vita della settantenne è finito sulla strada che collega la prima alla seconda galleria dell’impianto gestito dalla Edison, in una zona che di fatto è una proprietà privata a cui possono accedere - per motivi di sicurezza - soltanto i dipendenti dell’azienda. E i carabinieri hanno dovuto contattare il responsabile di turno per poter recuperare il cadavere, coperto immediatamente con un telo azzurrino dai sanitari perché massacrato dalle botte che ha preso contro il costone del monte che i due coniugi avevano scelto per passare un po’ di tempo insieme immersi nella natura.
L’uomo è stato interrogato dai carabinieri e ha fornito una spiegazione di quello che è accaduto. Forse si sono spinti troppo a ridosso del ciglio della strada, ma non stavano percorrendo un tratto pericoloso. Un sentiero stretto, ma a prima vista innocuo. Evidentemente la moglie ha messo il piede dove non doveva e si è trovata nel vuoto senza neppure rendersi conto di quello che le stava capitando. Ha urlato - ha detto il compagno - solo una volta, poi ha battuto la testa e non si è più mossa. «È morta all’istante», ha detto il maggiore dell’Arma Giuseppe Loschiavo.
Un incidente che non ha richiesto neppure l’intervento del medico legale, perché la causa della morte era evidente: la salma è stata portata all’obitorio di Pontremoli e nelle prossime ore il magistrato darà il nulla osta per la sepoltura. E Rita potrà tornare in Lombardia.
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