La manifestazione
Rimpasto in vista in giunta a Massa: a rischiare è Rutili
Bugliani incerto se lasciare il consiglio (al suo posto entrerebbe una “rigoniana”). Ortori il possibile sesto assessore
MASSA. Giacomo Bugliani si prenderà ancora qualche giorno per decidere se dimettersi da consigliere comunale di Massa, oppure continuare a ricoprire la carica assieme a quella di consigliere regionale.
«Non sono per la cumulazione delle cariche- dichiara Bugliani- ma la verità è che in tanti all’interno del mio gruppo consiliare, e anche al di fuori, mi stanno chiedendo di non andarmene. Credo di dovere al mio elettorato un impegno ancora forte nella mia città; se deciderò di rimanere, rimetterò nelle mani della maggioranza le mie commissioni comunali, parteciperò ai consigli comunali ma devolverò i gettoni in beneficenza».
Il quadro comunale. Nessuno lo dice apertamente, ma Giacomo Bugliani “deve” rimanere in consiglio comunale intanto per un motivo strategico, visto che, la prima dei non eletti è Selene Andreazzoli, militante del Pd molto vicina politicamente ad Andrea Rigoni.
Bugliani, che col motto “adesso si cambia” sta cercando di attuare radicali cambiamenti dall’interno del suo partito, non può permettersi di indebolire il gruppo consiliare. Inoltre, se una parte del Pd gli chiede insistentemente di restare, il fatto diventa, oltre che strategico, anche politico: un consigliere comunale e regionale, investito di un mandato tanto forte, leader renziano, in una provincia non renziana, in cui il primo cittadino poco si sbilancia sulle sue appartenenze, ogni volta che prenderà la parola rischia di mettere in ombra il suo stesso sindaco. Nei corridoi di palazzo comunale i due, dopo il voto, si sono scambiati soltanto poche parole. Bugliani gli ha chiesto se avesse ricevuto dimissioni; Volpi ha risposto: “non al momento”.
La giunta. Non Uilian Berti, non Gabriele Carioli: le voci di un possibile rimpasto di giunta a Massa vedono, tra i possibili defenestrati, il fidato Giovanni Rutili, assessore al bilancio. Sono soltanto indiscrezioni, ma pare che il sindaco stia cercando la soluzione meno rischiosa e meno compromettente degli equilibri di partito, evitando di togliere le deleghe a due “colossi” del Pd, Berti e Carioli.
Qualcuno sostiene che ad essere a rischio ci sia il bravo assessore Rutili, sempre presente, sempre pronto a rispondere anche al posto del sindaco e anche su questioni non strettamente legate alle sue competenze; fedele a Volpi e, probabilmente, disposto ad accettare il sacrificio.
E in queste ore si torna a parlare anche dell’ingresso di un sesto assessore, con un piccolo toto-nomi: il socialista Giancarlo Casotti e Simone Ortori, di Articolo Primo, quest’ultimo tra i più grandi sostenitori di Bugliani alle elezioni. Volpi, in un primo momento, avrebbe potuto pensare ad Ortori come assessore, il che avrebbe fatto piacere anche ai renziani e riequilibrato la giunta ma, a frenarlo, adesso c’è il fatto che al posto di Ortori in consiglio comunale subentrerebbe il primo dei non eletti in SEL, Loreno Vivoli che entrerebbe di fatto in minoranza ( Sel ha lasciato la maggioranza qualche mese fa), indebolendo l’amministrazione Volpi.
Articolo Primo dal canto suo oggi chiede ufficialmente al sindaco una riunione di maggioranza, ancora non convocata.
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