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Corvi, calunnie e carburanti: uno strano caso al ClubNautico

Corvi, calunnie e carburanti: uno strano caso al ClubNautico

CARRARA. Una storia di “corvi” e calunnie anima in questi giorni gli ambienti attorno al Club Nautico di Marina di Carrara. A raccontarla è Maurizio Paffici, 48 anni, benzinaio con grande esperienza...

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CARRARA. Una storia di “corvi” e calunnie anima in questi giorni gli ambienti attorno al Club Nautico di Marina di Carrara. A raccontarla è Maurizio Paffici, 48 anni, benzinaio con grande esperienza (ha gestito con il fratello per anni un distributore di carburanti a Carrara) e socio del Club nautico. Tutto inizia, riferisce Paffici, quando viene rinnovato il contratto per la gestione del punto di rifornimento all’interno del club (punto che serve per le imnbarcazioni). La società che prende in gestione l’impianto, la New Nauticarb Srl., pone come condizione per il subemntro l’assunzione come dipendente di Paffici, che già aveva lavorato a quel distributore con la precedente gestione. La Carburanti Toscana, cioè la società che fornisce i carburanti, sottoscrive l’accordo e così – pare – il Club Nautico “padrone di casa”. Sembra una cosa normale, ma non è così. Racconta Paffici: «Eviidentemente, qualcuno, all’interno del Club Nautico, non vuole che io prenda quel posto. E per impedirmi di avere il lavoro alla pompa, mi ha accusato di essere il “corvo”, cioè l’autore delle lettere e delle segnalazioni anonime che qualche tempo fa vennero fatte avere alla Guardia di finanza e alla procura della Repubblica. Lettere in cui si parlava di irregolarità fiscali e di lavoro nero nella gestione del Club Nautico. Ovvio che non sono io il “corvo”, ma questa voce mi sta mettendo in gravi difficoltà».

La questione appare strana. Anche perché sarebbe stato logico che chi, all’interno degli organi direttivi del Club Nautico, pensa che Paffici sia davvero l’autore di quelle lettere che denigrano il sodalizio, avrebbe dovuto sollevare la questione al momento della comparsa delle lettere. Per denunciare il presunto autore e per chiederne, legittimamente, l’espulsione dal Club Nautico o comunque l’adozione di provevdimenti disciplinari nei suoi confornti, visot che il benzinaio è da anni socio del Club. Invece così non è stato: le accuse nei confronti dell’uomo sono partite soltanto quando si è prospettata la sua assunzione alla pompa di benzina. «È chiaro, mi stanno calunniando. Sono pronto a fare partire denunce», annuncia Paffici.

Stamani al Club Nautico è in calendario l’assemblea dei soci. Un appuntamento che rischia di trasformarsi in una resa dei conti su questo strano caso.

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di Redazione web