La protesta
Sul piede di guerra 15 famiglie di Merizzo
Dopo aver ricevuto tagliandi con molti zeri si sono rivolte direttamente a Eni Power per protestare
VILLAFRANCA. Quando arriva una bolletta in casa e la si definisce, con ovvio disappunto, salata, solitamente arriva una bolletta con qualche decina di euro in più da pagare rispetto al solito. Se poi viene recapitata una bolletta del gas da 24mila euro, allora è dramma.
Non osiamo immaginare quale sia stata le reazione in alcune case delle frazioni villafranchesi di Fornoli e di Merizzo, dove stanno arrivando bollette con importi da capogiro proprio in questi giorni. E come se non bastasse, non sono stati consumi spropositati a determinare il salasso, ma il fatto che le bollette non arrivavano dal 2006! Del tutto normale, quindi, che la popolazione delle due frazioni sia sul piede di guerra e abbia deciso di agire. Nella frazione di Merizzo hanno optato per l'arma della lettera spedita direttamente al gestore dell'utenza, ovvero a Eni (divisione Gas & Power) a Peschiera Borromeo di Milano.
Già 15 famiglie, le prime a ricevere le bollette, hanno spedito autonomamente la lettera a Eni. Ecco il contenuto della missiva: «A seguito della ricezione della bolletta in oggetto in data 25 maggio, dopo ben 9 anni di mancata fatturazione, la presente al fine di contestare il contenuto della fattura, in quanto non dettagliata, ed eccepire, sin d'ora, la prescrizione dei crediti relativi alle forniture fino all'anno 2012, così come stabilito dall'art. 2948, n. 4 codice civile. Si chiedono anche delucidazioni circa gli importi riportati sotto la dicitura “Oneri diversi da quelli dovuti per la fornitura del gas”, che non riportano voci dettagliate né, tanto meno, l'anno di riferimento, anche al fine di valutarne la prescrizione quinquennale. Pertanto, alla luce di quanto sopra esposto la presente al fine di chiedervi di voler rivedere i conteggi riportati nella bolletta de quo e chiarire quanto richiesto. Si precisa, inoltre, che, qualora la vostra risposta risulti soddisfacente e congrua, sono a chiedere fin da ora la rateizzazione dell'importo dovuto; diversamente, anche alla luce del danno causato per il vostro disservizio, mi riservo ogni azione, nessuna sede esclusa».
Invece, si sono comportati diversamente, almeno per ora, nella frazione di Fornoli, dove chiedono l'annullamento della bolletta e si sono rivolti, per vedere tutelati i loro diriti, a una associazione per la tutela dei consumatori di Aulla.
Gianluca Uberti
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