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Sparò al vicino per un albero Ex vigilante finisce a processo

Sparò al vicino per un albero Ex vigilante finisce a processo

Alberto Tonarelli è accusato di tentato omicidio: la vittima si è costituita parte civile. La prima udienza si terrà il 4 novembre

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MASSA. Finisce a processo l’ex guardia giurata della Dalmine Alberto Tonarelli: il gup ha accolto la richiesta del pubblico ministero Alberto Dello Iacono, fissando la prima udienza il 4 novembre davanti al collegio presieduto dal giudice Giovanni Sgambati. L’accusa per Tonarelli, 76 anni, è di tentato omicidio. Aveva sparato al vicino di casa Ottavio Ciuffi dopo l’ennesima lite. La vittima, rappresentata dall’avvocato Enzo Frediani, si è costituita parte civile e chiederà il risarcimento dei danni per la lunga degenza subita. Anche la moglie voleva farlo ma la sua richiesta non è stata accolta.
 
Era luglio di due anni fa quando Tonarelli, dopo l’ennesima discussione con Ciuffi, aveva premuto il grilletto. Aveva preso la sua Smith&Wesson 357 Magnum e aveva sparato contro il suo dirimpettaio, titolare di un distributore di metano. Lo aveva colpito al volto e all'addome facendolo stramazzare al suolo. Tonarelli quando era stato arrestato dai carabinieri aveva spiegato che la rivoltella era caricata a pallini. Siccome vive vicino ai boschi, la usava - così aveva riferito - per sparare agli animali e alla vipere se si avvicinavano a casa. Tonarelli aveva raccontato di una lite per un albero a confine tra i due terreni. Lui voleva tagliare qualche ramo perché faceva ombra al suo orto, Ciuffi, invece non era d'accordo. La lite era degenerata. L’ex vigilante si trovava nel giardino di casa, rientrava - sempre secondo la sua ricostruzione - perché minacciato dal vicino. Spaventato, una volta in casa prendeva la rivoltella e la usava per difendersi. Una versione che però non aveva trovato conferme: per gli inquirenti aveva sparato in un impeto di rabbia.
 
I legali dell’imputato, gli avvocati Rinaldi e Brizzi, avevano proposto un patteggiamento di quattro anni. Ma il sostituto procuratore Dello Iacono, che ha ereditato il fascicolo dal collega Vito Bertoni, si è opposto. Si farà il dibattimento, quindi.

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