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Lascia l’amante e lei lo perseguita con sms e telefonate

Lascia l’amante e lei lo perseguita con sms e telefonate

La donna ha chiamato anche moglie e figlia dell’uomo Adesso è a processo, ma chiede la perizia psichiatrica

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MASSA. Una relazione extraconiugale che ha pagato a caro prezzo: il suo matrimonio è naufragato e l’ex amante lo ha tempestato di messaggi e telefonate per mesi e mesi, prima al cellulare e poi al telefono di casa. Parlando anche con la moglie, che ha scoperto tutto e lo ha lasciato disgustata. Lui ha denunciato la donna per stalking - gli inquirenti hanno contato migliaia di contatti - e adesso la vicenda è finita a processo. Con un colpo di scena: il legale dell’imputata ha chiesto un rinvio per acquisire le cartelle cliniche che gli permetteranno di ottenere una perizia psichiatrica. Potrebbe non essere imputabile, quindi. E per l’uomo, che si è costituito parte civile e si è fatto rappresentare dall’avvocato Giuseppe Del Papa, sarebbe una doppia beffa.

Lui e lei si erano conosciuti alla fine del 2011. Era stato amore a prima vista. E si sono voluti bene per nove mesi, anche se l’uomo le ha raccontato un po’ di bugie dato che non era vero che il rapporto con la moglie era in crisi. Non aveva alcuna intenzione di lasciare casa per andare a vivere con la nuova fiamma, quindi. E quando lei ha cominciato a essere troppo insistente ha troncato il rapporto. Bruscamente.

Pensava di chiuderla senza danni quella storia, ma si sbagliava. L’amante non si è arresa. Anzi: è partita all’attacco. Prima lo ha tempestato di messaggi e di telefonate, a tutte le ore del giorno e della notte. tanto che era costretto a mettere il silenziatore alo cellulare quando era con i suoi cari. Sperava che la cosa finisse lì, aveva bloccato l’utenza della spasimante per non avere altri problemi. E ha fatto un altro errore perché a questo punto la donna ha chiamato al telefono di casa. E ha risposto la moglie, ignara di tutto: «Pronto signora, sono l’amante di suo marito». E ha svelato la tersca all’unica persona che non doveva venirne a conoscenza. La signora ha atteso l’arrivo del consorte per cena, ma invece del pasto gli ha fatto trovare le valigie davanti alla porta. Lui non ha negato, ha ammesso il tradimento e ha chiesto perdono. Per un po’ è riuscito a convincerla ma le chiamate non si sono più arrestate. Messaggi farneticanti, racconti dettagliati di cosa facevano nell’intimità. Anche alla figlia della coppia, che nel frattempo stava scoppiando. Per mesi e mesi un vero e proprio incubo. Fino alla denuncia alle forze dell’ordine. Quando ormai però non c’era più niente da salvare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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