Sicurezza
Comitato Rinascita affila le armi
Alle 21 riunione a San Caprasio in vista dell’udienza di giovedì
AULLA. Giovedì prossimo inizierà, presso il Tribunale di Massa, il processo sui tragici e mortali fatti dell'alluvione del 25 ottobre 2011, che strappò la vita a due persone ad Aulla: Claudio Pozzi ed Erica Pavolini. E per preparare al meglio le mosse da fare in sede di dibattimento e aggiornare gli iscritti, i simpatizzanti e la popolazione, questa sera alle ore 21 l'associazione “Comitato Rinascita Aulla e Lunigiana”, che sarà parte civile nel processo, si riunirà presso il teatrino parrocchiale dell'abbazia di San Caprasio. Alla riunione sarà presente l'avvocato Chiara Lorenzelli, che dovrebbe fornire delucidazioni sul possibile coinvolgimento della diga di Teglia, anche alla luce di una nuova perizia a cui il Comitato potrebbe fare riferimento. Infatti, va ricordato che si è aperto un nuovo capitolo giudiziario davanti a un altro Tribunale, quello delle Acque pubbliche a Torino. A presentare ricorso gli avvocati Alessandro Ravani e Raffaella Lorgna, per conto di Gioacchino Mazzola, titolare di una palestra di Aulla che, per l’alluvione, riportò centomila euro di danni. Il tutto in base a una perizia che chiamerebbe in causa anche la diga di Teglia. Sono 11 le persone rinviate a giudizio per disastro colposo e omicidio colposo: Lucio Barani, sindaco di Aulla negli anni precedenti all’alluvione; i dirigenti provinciali Giovanni Menna, Gianluca Barbieri e Stefano Michela; Roberto Simoncini, sindaco al momento dell’alluvione, e il suo vice Gildo Bertoncini; Giovanni Chiodetti, ex assessore alla Protezione civile e dirigenti ed ex dirigenti del Comune di Aulla: Franco Testa, Giuseppe Lazzerini, Mauro Marcelli e Ivano Pepe.
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