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Al cimitero manca

Al cimitero manca

CARRARA. Il cimitero di Bergiola è in affanno: restano solo due loculi liberi e, dopo le varie segnalazioni di molti paesani, che di portare i loro cari a seppellire da altre parti non ne vogliono...

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CARRARA. Il cimitero di Bergiola è in affanno: restano solo due loculi liberi e, dopo le varie segnalazioni di molti paesani, che di portare i loro cari a seppellire da altre parti non ne vogliono sapere, i tecnici di Apuafarma proprio ieri sono andati a fare un sopralluogo per poter ampliarne la ricettività. L’intervento (da 60.000 euro) partirà a breve: è previsto un ampliamento con una campata simile a quella già realizzata all’inizio degli anni duemila. In totale 45 nuovi loculi e 60 ossari.

«Mentre nel cimitero di Turigliano la strada intrapresa è quella di non realizzare nove costruzioni ma di agire sulla ristrutturazione dell'esistente in una logica di rotazione quarantennale delle sepolture in loculo, nei cimiteri frazionali questo non è ancora possibile; e si tratta quindi di prevedere nuove costruzioni realizzate con i metodi tecnologici più avanzati, diversi dalla edilizia tradizionale, che risultano più veloci, puliti ed economici: strutture in metallo e vetroresina ma esternamente rivestite in marmo di Carrara- si legge in una nota di Apuafarma - Attualmente risultano necessari interventi in alcuni cimiteri di paese ma a Bergiola e Gragnana i recenti ampliamenti urbanistici dei camposanti offrono aree già disponibili e pronte per nuovi insediamenti. In particolare a Bergiola sarà costruita una campata di 45 loculi e 60 ossariinerari nella parte nuova del cimitero, in posizione speculare a quella costruita nella stessa area nei primi anni 2000 e che è in via di esaurimento. L'intervento da circa 60 mila euro complessivi (contro i circa 100mila necessari per eventuali interventi di edilizia tradizionale) è nelle priorità, insieme a Gragnana, di Apuafarma». «Gli sforzi finanziari per l'ampliamento dei cimiteri . prosegue la nota - sono il frutto di oculate prassi gestionali data la drastica riduzione nella vendita di loculi, storicamente fonte di finanziamento centrale dei servizi cimiteriali. La costruzione del crematorio sarà in questo senso una boccata di ossigeno che dovrebbe consentire all'azienda che amministro un aumento significativo delle entrate nel comparto cimiteriale ».

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