Il Tirreno

Il dopo voto

Matteo Paci (M5S): gestione fallimentare del consensa, basta estremismi

Il consigliere comunale di Massa chiede più dialogo e rinnovamento nei meetup

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MASSA. Il dopo voto accende il dibattito anche in casa Cinque Stelle. Matteo Paci, consigliere comunale pentastellato a Massa attacca il movimento cittadino: parladi “gestione fallimentare” del consenso, di un “atteggiamento oltranzista ed “estremista” e chiede rinnovamento.

Paci parte dall’analisi del voto: «Il movimento in provincia si attesta ad un 15%, lontano oramai 9 punti rispetto alle politiche 2013 e addirittura inferiore di 2 punti rispetto alle europee 2014. A Massa in particolare nonstante la vicinanza di Carrara (paese del candidato a presidente Giannarelli che vede un ottimo 26% nella sua città) si riscontra un pessimo 18% in calo di quasi 6 punti rispetto al 24% di un anno fa e ancor peggio di 11 punti rispetto al 29% delle politiche del 2013. Montignoso addirittura tocca il fondo con 14%».

Dunque, considerando anche i buoni risultati del M5S nel resto d’Italia «siamo di fronte ad una gestione fallimentare del consenso elettorale sul nostro territorio comunale e regionale». Le cause di questa debacle stanno, secondo Paci in tre punti: «1) nel candidare persone non conosciute e poco esperte di politica (seppure bravi ed onesti) e che non portino nel loro curriculum atti concreti già realizzati nella loro attività. 2) in una campagna elettorale totalmente assente realizzata solo con banchetti che richiamano solo chi già è simpatizzante del movimento. 3) nell'atteggiamento oltranzista e settario di chiusura verso il resto del mondo politico e civico che porta inevitabilmente ad una diminuzione dei simpatizzanti ed attivisti e non ad un aumento auspicato».

E allora, ecco l’affondo del consigliere, «è necessario che chi ha gestito fino a oggi il meet up di Massa e Montignoso con questi metodi estremisti e di esclusione si faccia da parte per il bene di un movimento politico che tenderà altrimenti a percentuali a una cifra non proponendosi come forza alternativa di governo ma come forza di pura opposizione. È necessario un rinnovamento di persone all'interno dei meetup che portino una mentalità di apertura e inclusione basata sul dialogo e confronto democratico sia dentro che fuori dal movimento. Il cambiamento deve essere immediato per evitare di morire. Consiglieri e attivisti su posizioni estreme si facciano da parte e lascino il passo a chi attraverso un atteggiamento politicamente propositivo e socialmente aggregativo sia in grado di far riprendere in consensi perduti. Da subito si stracci il nuovo regolamento interno che prevede espulsioni e mozioni di sfiducia come punti cardine». Questa, conclude Paci, « è una grossa sconfitta anche perché i voti persi dal Pd dovevano avrebbero confluire nel nostro movimento».

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