Il Tirreno

il pd “senza linea”

La Crudeli chiede la testa di Delia

La Crudeli chiede la testa di Delia

La capogruppo contro il segretario, che replica: non me ne vado

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CARRARA. Roberta Crudeli, capogruppo del Pd in consiglio comunale, chiede la testa del segretario Pier Paolo Delia: «Non ha dato una linea al partito». D’accordo con lei Nicola Del Nero, vicesegretario dimissionario, e Margherita Dogliani che, dopo la campagna pro Bugliani, chiede un rinnovamento. Ma il segretario ribadisce: «Io non dimetto».

In un partito “frantumato” dalle elezioni regionali, l’unico punto su cui tutti - “rigoniani” e “renziani” – sembrano d’accordo in queste ore è la richiesta di dimissioni del segretario comunale Pier Paolo Delia. A inziare da Roberta Crudeli, capogruppo del Pd, che pur rivendicando il suo sostegno a Loris Rossetti, consigliere regionale uscente espressione dei vertici del partito, chiede un passo indietro al suo segretario. «È più di un anno che chiedo un cambiamento della segreteria comunale e del segretario. Le elezioni non c’entrano e i consiglieri lo sanno: ho avuto scontri quotidiani con Delia, che non ha dato una direzione né una linea politica al partito» spiega la Crudeli. Una critica, questa, condivisa da Nicola Del Nero, vicesegretario del Pd che lunedì ha rassegnato le sue dimissioni, battendo sul tempo il vicesindaco Vannucci: «Volevo farlo già due mesi fa ma ho preferito portare a termine la campagna per Rossetti. Il punto non è il risultato delle elezioni ma i problemi che non sono stati affrontati: dopo l’alluvione il Pd non ha avuto più una linea, non ha discusso e nel corso dell’ultimo anno abbiamo fatto davvero poco».

Ancora più dura Margherita Dogliani, imprenditrice e militante democratica schierata con Bugliani che parla esplicitamente della necessità di «ricostruire un Pd che ormai non esiste più». «Rinnovare la dirigenza mi sembrerebbe normale», afferma l’imprenditrice che poi esprime apprezzamento per il passo indietro di Andrea Vannucci: «Anche gli altri – conclude la Dogliani – dovrebbero fare come lui». Quello che si leva verso via Groppini per chiedere le dimissioni di Pier Paolo Delia è dunque un vero e proprio coro, davanti al quale però il diretto interessato sembra restare assolutamente sordo: «Siamo gente seria e responsabile. Io non mi dimetto» dice il segretario in carica che poi, commentando l’addio di Vannucci, lancia una provocazione ai “suoi”: «Se c’è qualcuno all’interno del partito che vuol prendere il posto di Vannucci – polemizza Delia - si faccia pure avanti».

Cinzia Chiappini

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