Il Tirreno

Terremoto in giunta

Zubbani: se va avanti così non intendo proseguire

Cinzia Carpita
il sindaco Angelo Zubbani
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il sindaco Angelo Zubbani

Il sindaco di Carrara: se non si ricomporrà un quadro forte di sostegno all'attività amministrativa non sarò disponibile a vivere alla giornata fino alla fine della legislatura

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CARRARA. La giunta di Angelo Zubbani perde i pezzi e il sindaco che già aveva stemperato il clima, dopo le dimissioni dell’assessore Fabio Traversi (ma eravamo prima della tornata elettorale), scherzando un po’ sul fatto che si è accollato anche la delega alle attività produttive, ora è preoccupato. «Per la città, per tutti i problemi che ancora devono essere risolti. Sono disponibile a proseguire questa legislatura, ma non vivendo alla giornata. Se non si ricomporrà un quadro forte a sostegno dell’attività di questa amministrazione, non sono disponibile a proseguire».


Il dopo elezioni regionali se da un lato ha rincuorato il sindaco, perché il governatore Rossi, rieletto, potrà continuare il percorso intrapreso con Carrara per i grandi temi che riguardano l’industrializzazione, la portualità e le cave, dall’altro lato ha prodotto un effetto deleterio sull’assetto della giunta che ora non ha più neppure il vice sindaco Andrea Vannucci.


Sindaco, se le aspettava le dimissioni di Vannucci? O è stato un fulmine a ciel sereno?
«Mi aveva anticipato nelle scorse settimane che l’esito delle regionali per lui sarebbe stato importante, sia come vice sindaco che come rappresentante del Pd. C’è stata la lettura del risultato dei voti di Bugliani e Rossetti: l’esito del voto no n lo si è deciso a Carrara, ma da Montignoso al resto della provincia. Quindi devo dire che non mi aspettavo la decisione di Vannucci di dimettersi, ma non sono addentro alle dinamiche del Pd. Vannucci mi ha detto che il suo gesto è stato dettato oltre che da motivi interni al partito, anche per far proseguire l’amministrazione con minori difficoltà e dare la possibilità di un rimpasto».


E’ preoccupato?
«Diciamo che io mi sento la coscienza a posto nei confronti di tutti, sento ancora che pur con tutti i problemi che ha la città, c’è la forza per poter dare risposte sui maggiori problemi della città entro al fine naturale di questa legislatura. Ma ripeto, non intendo vivere alla giornata. Il “matrimonio” con la Regione va avanti, il percorso no si è mai interrotto, la difesa del suolo procede con interventi sul territorio. Sono quindi ottimista di poter raggiungere gli obiettivi che con la Regine ci siamo posti. Il problema adesso, è il livello locale. Tra i consiglieri comunali di maggioranza, l’aria che tira esclude l’”andiamo tutti a casa”. Ma il caso delle dimissioni di Vannucci, è già all’attenzione degli organi regionali e nazionali del Pd e del Psi».


Procederà a un rimpasto in giunta?
«Si può pensare a una ridistribuzione delle deleghe, c’è voglia di proseguire. Ma il peso delle responsabilità amministrative, pur capendo la fase interna del Pd, deve essere condiviso, non intendo trascinarmi per un anno e mezzo

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