La protesta
Primo giorno dell’epopea Filippo Bellesi
Scambio di consegne tra il vecchio e il nuovo sindaco poi il via alla verifica dei progetti e allo stato di bilancio e delle opere
VILLAFRANCA. Filippo Bellesi non perde tempo. Appena svanita la prima euforia della vittoria al fotofinish riportata su Mario Guastalli (5 voti appena la differenza tra vinto e vincitore), il nuovo sindaco ha già programmato il carnet della giornata che segna il suo ingresso ufficiale in Comune dove era stato vice sindaco nella giunta Barani dal 2004 al 2009.
Oggi, infatti, il neo primo cittadino incontra il predecessore, Pietro Cerutti per una sorta di scambio di consegne e, subito dopo, incontrare tutti i responsabili d’area, per poi effettuare una verifica sullo stato delle opere comunali.
«Si tratterà di una ricognizione, più che altro - sottolinea Bellesi che ieri ha rappresentato il Comune alla cerimonia del 2 Giugno svoltasi in piazza Aranci a Massa - come quella che faremo sullo stato di bilancio. Di cose in attesa di realizzazione ne abbiamo parecchie, oltrechè di alcuni vecchi progetti che potrebbero essere portati a termine. Come, ad esempio, il campo da golf che, se portato a termine, rappresenterebbe un volano notevole per lo sviluppo economico del territorio non solo villafranchese. Ci sono poi altri “cavalli di battaglia” ideati dalle amministrazioni precedenti a cui però penseremo più avanti date le notevoli difficoltà di realizzazione che presentano. Mi riferisco al famoso casello autostradale e all’acqua termale alla Selva di Filetto».
Inevitabile la domanda sulla formazione della giunta. «Entro dieci giorni, ma forse anche prima, sarà pronta la squadra - dice Bellesi - dato che dovrò unire le varie competenze tecniche ai voti conseguiti dai vari candidati consiglieri. Insediamento dunque a breve dato che vogliamo partire subito e cercare di accontentare i tanti cittadini che, durante la campagna elettorale, ci hanno fornito suggerimenti».
In merito alla risicata vittoria su Guastalli, nessun commento particolare se non «la constatazione di aver battuto un avversario ostico con una lista formata da persone nuove, al fine di poter effettuare quel ricambio generazionale di cui il Comune ha bisogno».
Tentando di effettuare una sorta di totoassessore, i più accreditati a ottenere le deleghe sono Loris Bernardi, Fabrizio Drovandi, Giammarco Simi e Alice Vietina.
Fabrizio Palagi
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