Sicurezza
Picchia la madre per drogarsi Allontanato da casa
MASSA. Non ce l’ha fatta più a subire le angherie di quel figlio che aveva cresciuto con tanto amore: non sopportava che quello che era stato il suo bimbo, adesso a più di trent’anni dipendesse dalla...
MASSA. Non ce l’ha fatta più a subire le angherie di quel figlio che aveva cresciuto con tanto amore: non sopportava che quello che era stato il suo bimbo, adesso a più di trent’anni dipendesse dalla droga e da lei, con richieste di denaro sempre più insistenti. Soldi che quella madre ormai anziana gli dava quando poteva, perché comunque la pensione che le ha lasciato il marito le consente a malapena di arrivare a fine mese. Quando non apriva il portafoglio però cominciavano i suoi guai, con il figlio, senza un lavoro da troppo tempo, che la picchiava selvaggiamente oppure che si accaniva con le povere cose che era riuscita a raccogliere dopo anni di lavoro e di sacrifici.
Così l’anziana, quando ha capito che lui di tornare quello di un tempo, quando non aveva ancora conosciuto l’eroina, non ne aveva la minima intenzione, ha chiesto aiuto alla squadra mobile. E lo ha denunciato. A raccogliere il suo sfogo il capo della squadra mobile, Antonio Dulvi Corcione. E da quel racconto accorato poi è partita l’indagine, coordinata dal sostituto procuratore Alessandra Conforti.
Raccolte le prove, non c’è voluto molto a chiudere il cerchio perché l’uomo ha messo le mani addosso alla donna che lo ha cresciuto dopo pochi giorni. Così è stato preso un provvedimento drastico: allontanare il figlio dalla casa materna. Il gip ha accolto la richiesta del pm ed è stato disposto l’allontanamento del trentenne. Ed è stata l’umiliazione di venire cacciato via, tra le lacrime di mamma che stava male mentre lo vedeva raccogliere i suoi panni in un borsone, che gli ha ridato un briciolo di quell’amore filiale che da bimbo lo faceva sempre stare attaccato alla gonna materna.
Ha guardato quella vecchina trasandata e le ha giurato che sarebbe andato a disintossicarsi in una comunità. Ma tra il dire e il fare ci sono tante cose in mezzo. Aveva bisogno di denaro per portersi curare, per raggiungere il luogo che i servizi sociali aveva scelto per il suo percorso. Una parte di quella somnma l’ha messa la donna, il resto i poliziotti della squadra mobile che si sono commossi per questa storia che se tutto va bene potrebbe avere un lieto fine. Prima però c’è da trascorrere un lungo periodo in comunità. Poi forse potrà tornare a essere l’orgoglio di mamma.
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