Sicurezza
Paralisi delle assunzioni nel commercio
L’allarme della Filcams Cgil: occupazione sempre più alla giornata, aumentano i voucher estivi
MASSA CARRARA. Lavoro sempre più alla giornata: rischio boom di voucher per la stagione estiva 2015 nella provincia di Massa Carrara. Di segnali di ripresa nel settore del commercio e della grande distribuzione, per ora, non se ne vedono.
Secondo la Filcams Cgil i dati di quest'anno sembrano confermare tristemente quelli degli anni passati: blocco delle assunzioni nel comparto del commercio, nessun margine di miglioramento significativo che possa fare ben sperare neanche per quanto riguarda gli stabilimenti balneari, bar e ristoranti.
Certo l'estate non è ancora decollata ed è sicuramente presto per poter fare dei bilanci, ma uno dei pericoli maggiormente segnalati dal sindacato riguarda l'aumento dei voucher come modalità di assunzione (o non assunzione) dei nuovi lavoratori estivi. Voucher, cedolini, buoni lavoro: la sostanza, denuncia il sindacato, è che il lavoratore non viene assunto ma vive e lavora alla giornata, senza alcuna garanzia e stabilità. E se da una parte la pratica del voucher cerca di tutelare situazioni non regolamentate, ai margini della legalità, dall'altra rischia di rendere il lavoro accessorio, ovvero occasionale, il nuovo metodo per reclutare senza problemi lavoratori alla ricerca di uno stipendio.
«La nostra paura maggiore è che la pratica dei voucher possa aumentare significativamente e stabilizzarsi, andando a sostituire i contratti a tempo determinato – spiega il responsabile Filcams Cgil Sebastiano Salaro. Sono già molte le persone che vengono qui da noi e ci dicono di aver ricevuto offerte del genere. Certo è una pratica legale, la legge lo permette, ma si abbassa il livello dei diritti e delle tutele per tutti i lavoratori».
Molti i giovani, ma anche i non giovani, si perché la nostra provincia è terra di dati negativi per quanto riguarda il tasso di disoccupazione. Così il lavoro stagionale, quello che una volta rappresentava l'occasione per molti ragazzi in pausa dagli studi di mettersi in tasca uno stipendio e fare un po' di esperienza nel mondo del lavoro, adesso sta diventando una meta per molti che il lavoro lo hanno perso o non sanno come trovarlo.
«Il quadro si è molto modificato – continua Salaro – la crisi e la chiusura di molte attività, commerciali e non solo ovviamente, porta chi ha perso il lavoro a reinventarsi, a cercare una possibilità di guadagno anche all'interno della stagione turistica. Ma il problema maggiore è legato alla perdita di diritti che si verificherà con le nuove regole della Naspi». Una vera e propria penalizzazione che è al centro della dibattito sindacale, con le nuove regole infatti il rischio è che i lavoratori stagionali, si ritrovino senza la possibilità di poter accedere alla indennità di disoccupazione, in quanto «ai fini del calcolo della durata – si legge nel decreto legislativo del 4 marzo 2015 n. 22, contenente le nuove disposizioni in materia di ammortizzatori sociali – non verranno computati i periodi contributivi che hanno già dato luogo ad erogazione delle prestazioni di disoccupazione».
«Il problema vero – conclude Salaro – è che non vediamo margini di ripresa. Abbiamo sì il turismo ma manca un progetto di turismo. A parte qualche iniziativa o evento bisognerebbe riuscire ad investire maggiorente sul territorio, altrimenti per delle grandi assunzioni non c'è proprio speranza».
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