Proteste
Ma per Buffoni c’è da riflettere
E su Bugliani: ora speriamo realizzi un terzo di quanto ha promesso
MASSA. Qualche frecciatina a Giacomo Bugliani la tira: «Io non l’ho vitato - è la premessa di Narciso Buffoni, presidente della Provincia - adesso speriamo realizzi un terzo di quanto ha promesso».
Poi Buffoni motiva la sua scelta a sostegno di Loris Rossetti: «Non è una questione di simpatia, ma di riconoscimento del lavoro fatto. Rossetti è stato di una concretezza unica, ha garantito trasferimenti importanti sul territorio». In una parola: soldi dalla Regione alla Provincia.
«Ho sostenuto Rossetti - prosegue Buffoni - ma, di fronte alla vittoria di Giacomo Bugliani, faccio a lui i complimenti. È l’uomo del Pd, sono con lui, gli auguro buon lavoro e gli assicuro pieno sostegno».
Buffoni ammette che la vittoria del giovane avvocato deve aprire una riflessione all’interno del partito: «La politica deve fare i conti con i cambiamenti, con un voto che rivela l’incapacità (della dirigenza del partito ndr) di cogliere e comprendere nuovi meccanismi. È evidente che l’analisi fatta non era rispondente alla realtà. La riflessione è indispensabile, far finta di nulla è una possibilità che non deve esistere. Nè possiamo esimerci dal valutare la sconfitta alle amministrative di Villafranca (dove si afferma il centro-destra). Possiamo anche riconfermare la strada percorsa, ma fare il punto è obbligatorio. Senza, però, che si scateni la guerra».
Valutazioni nel Pd, ma non - puntualizza Buffoni - nelle amministrazioni: «Non si può, ad ogni elezione, ridiscutere degli effetti sugli enti locali. Le elezioni comunali non hanno riverberi sulla Regione e quelle regionali non devono averne sui Comuni».
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