Sicurezza
Ospedali, ditte e depositi La razzìa dei soliti ignoti
I ladri hanno portato via attrezzi da lavoro per cinquemila euro in un magazzino Sparita anche una macchina per tagliare il marmo: pesava più di 200 chili
MASSA. Ponte del 2 giugno costellato da decine di furti: i soliti ignoti hanno fatto man bassa in appartamenti, magazzini pubblici e capannoni di aziende private. I colpi messi a segno hanno fruttato bottini di svariate migliaia di euro. Il fenomeno che sta prendendo sempre più piede è quello del furto di carburante. Ormai gli episodi che finiscono con automezzi, in particolare Tir, lasciati a secco non si contano più.
Colpo in ospedale. Qualche migliaio di euro. È il valore degli attrezzi per lavori di manutenzione che sono stati rubati all’ospedale di Massa nella notte tra sabato e domenica. Il colpo è stato scoperto soltanto ieri mattina dagli operai, quando sono andati nel magazzino a prendere gli utensili e le macchine che servivano per un intervento di consolidamento. Sono state chiamate le forze dell’ordine e una pattuglia è arrivata al nosocomio per fare i rilievi. L’inventario delle cose rubate deve essere ancora fatto, ma approssimativamente sono spariti attrezzi e macchine da lavoro per un valore di almeno tremila euro. Ancora non si sa se l’Asl fosse assicurata contro i furti di questo genere. Il danno comunque è enorme.
Sparisce il carburante. L’ultimo colpo lo hanno messo a segno in un deposito mezzi della Provincia e hanno portato via centinaia di litri di carburante da furgoni, camion e trattori che l’ente utilizza per effettuare i lavori. Ma quello dei furti di gasolio è un fenomeno che colpisce violentemente il nostro territorio, soltanto negli ultimi mesi sono almeno una decina gli episodi come questo. Tanto che le associazioni di categoria hanno cominciato ad alzare la voce chiedendo maggiori tutele da parte delle forze dell’ordine. I litri di carburante succhiati negli ultimi mesi sono decine di migliaia, a scapito di autotrasportatori che lasciano nel parcheggio il Tir con cui lavorano col pieno fatto per non perdere tempo la mattina dopo quando devono partire per effettuare il loro giro di consegne. I ladri utilizzano una pompa elettrica e una montagna di taniche, dato che i camionisti prima di lasciare il veicolo nei parcheggi fanno il pieno per non perdere tempo la mattina seguente. Tutti i furti sembrano fatti con la carta carbone. Identici. Domenica pomeriggio sono entrati in uno dei depositi mezzi della Provincia, quello di via degli Artigiani, e hanno svuotato i serbatoi di camion, furgoni e trattori. Svariati litri di carburate rubati in pieno giorno. Ad accorgersi del furto è stato un dirigente dell’ente che era stato avvisato da un allerta ed era andato a vedere cosa era successo. Così sono state chiamate le forze dell’ordine per fare i rilievi. Anche perché nel deposito è stato trovato un portafoglio che al momento non si sa a chi possa appartenere, forse a qualcuno della banda che ha messo a segno il colpo. Certo a quel punto scoprire i colpevoli sarebbe un gioco da ragazzi. O almeno si spera.
Colpo in ditta. I soliti ignoti hanno anche colpito in una ditta che si occupa della lavorazione del marmo. Sono andati a colpo sicuro e da un container hanno tirato fuori una macchina del valore di oltre cinquemila euro. L’hanno sollevata e issata, con tutta probabilità, su un automezzo. Il macchinario pesava quasi duecento chilogrammi, quindi la banda deve essere stata composta da più persone. E qualcuno deve aver detto loro cosa potevano portare via da quel capannone e soprattutto come. È la polizia che si sta occupando dell’indagine e che è a caccia dei responsabili. Ma tracce non ce ne sono.
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