Il Tirreno

LO SCONFITTO

Il candidato del Pd paga colpe non sue

Il candidato del Pd paga colpe non sue

VILLAFRANCA. Il grande sconfitto di questa tornata elettorale è Mario Guastalli che non è riuscito ad espugnare il fortino di Villafranca solo per una manciata di voti. Le elezioni amministrative...

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VILLAFRANCA. Il grande sconfitto di questa tornata elettorale è Mario Guastalli che non è riuscito ad espugnare il fortino di Villafranca solo per una manciata di voti.

Le elezioni amministrative di Villafranca hanno mostrato quella liquidità e quella incertezza, sino all’ultima scheda, che aleggiava sulla tornata elettorale odierna.

Il candidato subito dopo le elezioni si è trincerato dietro il silenzio e già durante la disamina delle 10 schede contestate Guastalli era entrato all’interno del seggio numero 4, quello divenuto in seguito il vero e proprio ago della bilancia per le elezioni comunali, il suo volto scuro disegnava i contorni dell’amarezza più che della rabbia. Una sorpresa.

Non se lo aspettava di certo il candidato (specie dopo l’exploit alle primarie), che aveva di sicuro messo nel suo carniere di voti anche quelli che servirono per dare la vittoria a Pietro Cerutti contro Lucio Barani.

E questi voti si sono dispersi, volatilizzati, dluiti dalle bianche e dalle nulle (rispettivamente 67 e 133) che hanno sfiorato il 10% del totale. Una sconfitta al fotofinish per il centrosinistra, o meglio una parte di esso, e dei socialisti che anche oggi hanno sfilato per dare il sostegno a Mario Guastalli, di fronte alle elementari del capoluogo infatti sono giunti Riccardo Varese e il gruppo di lavoro di Barani.

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