Il Tirreno

Bugliani batte Rossetti, boom della Lega

Bugliani batte Rossetti, boom della Lega

Solo due consiglieri apuani (il capolista pd e Giannarelli del M5S) in Regione. Nel Pd “cambia tutto”, bene i grillini, crolla Fi

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MASSA CARRARA. Vince il Pd, stravince l’astensionismo. Il primo risultato elettorale su cui si dovrebbe meditare è quello dell’astensione. L’affluenza al voto è stata, per la prima volta nella storia della provincia, sotto il 50%. Si è fermata infatti al 45,52%, una percentuale ancora più bassa delle ultime Europee (55.75%). “Fatto preoccupante”, tendenza negativa di disaffezione al voto”; dato su cui riflettere”, dicono i politici di ogni schieramento. Poi passano oltre.

E al’oltre” è, in primo luogo, l’impressionante avanzata della Lega Nord-Fratelli d’Italia, che assieme diventano la seconda forza in provincia con il 20,94% dei voti, ben sopra il pur eclatante 18,8% raccolto a livello regionale. In Toscana il Carroccio era rappresentato dal volto pacione di Matteo Borghi, qui però ha mostrato quello più truce del suo leader Matteo Salvini, che ha portato all’incasso la giornata di scontri in piazza durate il suo comizio.

Ma il tema che più accende l’interesse della politica locale è la svolta, impressa dalle urne, alla lotta di durata nel Pd apuano. Giacomo Bugliani, il “nuovo che avanza”, già recordman di preferenze alle amministrative, ha battuto l’«usato sicuro» rappresentato dal consigliere regionale uscente Loris Rossetti al termine di una campagna elettorale senza esclusione di colpi. Dalla parte di Bugliani, 12.667 preferenze, c’erano i neopiddini ed ex “civici” di Massa Lab, molti della 28 Aprile – lo stesso ex sindaco di Massa Roberto Pucci – ex di Sel ora in Articolo Primo, esponenti dell’ala Civati che avevano preso accordi per uno scambio di preferenze con la loro candidata Milene Mucci. Vale a dire tutti gli avversari dell’asse Leri (segretario provinciale)-Rigoni (il parlamentare) che guida il partito provinciale e che appoggiava Loris Rossetti che di preferenze ne ha prese 10.464.

Bugliani e i suoi lo hanno promesso durante la campagna elettorale: se vinciamo nulla sarà come prima nel partito apuano. Di sicuro gli equilibri sono cambiati. A Massa già si parla di rimpasto in giunta, la fronda contro la direzione del partito si sente più forte. Staremo a vedere.

Ma il Pd, qui come nel resto della Toscana deve anche fare i conti con una significativa, anche se ininfluente per quanto riguarda la tenuta del governo, erosione di consensi. Cinque anni fa Rossi vinse con il 55,9% dei voti (ad appoggiarlo però c’erano Idv, Sel, Federazione della sinistra), stavolta si è fermato al 42,75%.

Dalle urne emerge anche una ottima performance del Movimento 5 Stelle. 18,84% il risultato provinciale, che fanno dei grillini il secondo partito, con un exploit della candidata Cristina Piccinini: 4.216 preferenze personali raccolte. Il fatto che il candidato cinque stelle alla presidenza fosse un carrarese, Giacomo Giannarelli, ha avuto effetto traino solo a Carrara (dove i grillini sono volati al 25,71%), non negli altri Comuni.

Chi, invece, esce nettamente sconfitto dalle urne è il raggruppamento Forza Italia-Lega Toscana-Più Toscana che non va oltre il 12,0% (alle Europee 2010 prese il 31,5%), svuotato dall’emorragia di voti verso la Lega, da divisioni interne e scarsa presa sul territorio. Il capolista e consigliere uscente Jacopo Ferri può consolarsi con le 5.607 preferenze raccolte e con il risultato della sua Pontremoli (dove Fi è primo partito con il 42,53%), ma non basta.

Deludente anche il risultato di Sì Toscana Sinistra, il raggruppamento di Sel e anime varie a sinistra del Pd: 4,60%: una debacle se si tien conto che alle Europee 2010 Sel da sola aveva fatto il 4,3% e la Federazione di Sinistra-Verdi un altro 7,7%.

Tra gli sconfitti, infine, bisogna segnalare Popolo Toscano-Riformisti 2020 che affiancavano il Pd, vale a dire il “partito” di Zubbani: 1,59%, un risultato che potrebbe segnare il futuro politico del sindaco di Carrara.

Aldilà dei numeri e delle percentuali, c’è però che Massa Carrara perde in rappresentanza nel consiglio regionale. A Firenze andranno soltanto due consiglieri: Giacomo Bugliani del Pd e Giacomo Giannarelli deio Cinque Stelle. Nel 2010 gli eletti apuani furono 4: Rossetti, Jacopo Ferri, Paolo Marini per la Federazione della Sinistra-Verdi e Fabio Evangelisti dell’Idv, che poi lasciò il seggio al primo dei non eletti.

Claudio Figaia

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