Attenzione
Aulla, il Carroccio sopra il 20%
Scende ancora l’affluenza, il Pd tiene in percentuale ma perde 882 voti
AULLA. Due sono i trionfatori delle elezioni regionali ad Aulla: la Lega Nord e il partito dell'astensionismo. Infatti, solo 4.823 persone, pari al 50,16% degli aventi diritto al voto, si sono recate alle urne. E se fare un paragone con le precedenti consultazioni regionali, durante le quali l'affluenza fu del 53,4%, può essere fuorviante, visto che dal 2010 ad oggi, politicamente parlando, è trascorsa un'era geologica, invece è interessante mettere a confronto il dato dell'affluenza di domenica con quello delle Politiche 2013 e con quello delle Europee dello scorso anno: nel 2013 i votanti furono il 74,48%, mentre lo scorso anno si attestarono al 74,62%. In un anno ben 2.281 aullesi hanno deciso di disertare le urne, anche se va sottolineato che nel 2014 le elezioni europee goderono del traino delle concomitanti elezioni amministrative. Chi mastica pane e politica dovrà prima o poi fare i conti con questo fenomeno e con quello che si trascina dietro, a partire dalla legittimazione democratica di elezioni a cui ormai va a votare soltanto la metà degli aventi diritto.
Venendo al risultato dei partiti, o di quello che ne resta, a drenare la marea montante dell'astensionismo e ad ottenere un risultato clamoroso è la Lega Nord di Matteo Salvini, i cui toni sull'immigrazione stanno pagando e parecchio: il Carroccio ad Aulla ha ottenuto 921 voti, pari al 20,46%; alle Politiche 2013 si era fermato a 73 voti (1,12%) e alle Europee a 317 voti (4,76%). Numeri che fanno impallidire tutti gli altri partiti, anche quelli che, in base alle percentuali, sembrano avere tenuto, ma solo perché l'affluenza è crollata.
Il Pd ottiene la stessa percentuale delle europee, il 41%. ma racimola1.847 voti, perdendone ben 882 rispetto allo scorso anno (2.729), tornando ai livelli delle politiche del 2013, quando raccolse 1.830 voti, ma quello era il Pd di Pierluigi Bersani.
Stesso discorso vale per il Movimento 5 Stelle, pur con il distinguo che tutti i commentatori fanno sulle difficoltà che i pentastellati incontrano nelle consultazioni locali in virtù del loro minor radicamento sul territorio: : il M5S domenica si è fermato a 800 voti (17,77%), mentre alle europee 2014 ne aveva 1.620 (24,35%) e alle politiche 2013, quelle dello tsunami tour grillesco, aveva letteralmente sfondato con 2.052 voti, pari a un roboante 31,58%. Anche stavolta è stato tsunami, ma al contrario.
Infine, anche Forza Italia, che correva separata dalla Lega Nord, deve leccarsi le ferite, avendo racimolato domenica 499 voti (11,08%): se il confronto con le politiche 2013 è impossibile, visto che esisteva ancora il Popolo della Libertà, questo è fattibile con le europee 2014 ed il risultato per i berluscones è impietoso, con 786 voti in meno.
Gianluca Uberti
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