Lutto
Omicidio Armenise, il pm chiede 22 anni di carcere
Una richiesta di condanna pesante (ridotta a 15 anni) per il giudizio abbreviato I familiari dell’architetto speronato e ucciso in tangenziale sono parte civile
CARRARA. Ventidue anni e sei mesi. Ridotti a quindici anni di carcere per la scelta del rito alternativo, l'abbreviato, con cui viene celebrato il processo.
È questa la condanna che il pubblico ministero ha chiesto a carico del cittadino nordafricano che nel giugno scorso investì e uccise l'architetto Paolo Armenise. L'uomo è accusato di omicidio volontario e resistenza a pubblico ufficiale: con la sua auto infatti, fuggendo da un posto di blocco, travolse l'architetto carrarese lungo la tangenziale. Paolo Armenise morì sul colpo, a 48 anni.
È accaduto circa un anno fa, alla vigilia dell’evento, Marble weeks, che proprio l’architetto carrarese aveva ideato, insieme alla collega Silvia Nerbi.
Paolo Armenise si trovava a bordo della sua Jeep sulla tangenziale est che porta nel capoluogo lombardo, dove Armenise aveva uno studio di architettura, quando era stato travolto da un' Audi che stava fuggendo ai carabinieri. La macchina ad altissima velocità non si era fermata all'alt di un normale controllo dei carabinieri piazzati nella zona sud di Milano, e si era data alla pazza fuga. Speronando e uccidendo l'architetto Paolo Armenise.
In tribunale a Milano si è tenuta nei giorni scorsi l'udienza preliminare in cui i legali del nordafricano hanno chiesto di procedere con il giudizio abbreviato.
Nell'ambito dell'udienza si sono costituiti parte civile i familiari della vittima assistiti dagli avvocati Daniela Benedino del Foro di Ivrea, Luca Pietrini del foro di Massa Carrara.
L'udienza è stata quindi aggiornata al prossimo 17 luglio: discuteranno le parti civili, la difesa e, proprio per quella data è attesa la sentenza.
Una sentenza che quindi dovrebbe arrivare a poco più di un anno dalla morte di Paolo Armenise, architetto e anima di Marble weeks la cui vita venne spezzata a pochi giorni dalla edizione di due anni fa della kermesse del marmo. Nella corsa ad altissima velocità, pare che l'auto su cui viaggiavano i tre marocchini avesse raggiunto i 170 chilometri orari, per fuggire al posto di blocco della Provinciale 164 San Giuliano - Locate Triulzi. Dopo alcuni giorni vennero arrestati tre cittadini nordafricani. Erano coinvolti in un giro di spaccio: con loro vennero sequestrati 50 chili di eroina pura del valore di un milione di euro. Adesso a Milano sta per chiudersi il processo (siamo in primo grado) per quel tragico incidente. Con la richiesta di una condanna pesante, avanzata dal pubblico ministero. E con i familiari di Paolo Armenise che si sono costituiti parte civile.
Alessandra Vivoli
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