Italia
L’impresa ha fatto i lavori ma il Comune non paga
Una ditta lunigianese fa causa all’amministrazione di Licciana Nardi perché non ha saldato, nemmeno dopo la sentenza del giudice, 8000 euro di appalto
LICCIANA NARDI. Lui, o meglio la sua impresa, ha eseguito i lavori per l’amministrazione. Ma il conto, di ottomila euro, non è stato pagato.
Spesse volte, chi svolge l'attività di imprenditore a spesso a che fare con debitori morosi ed insolventi, ma è ancor più incredibile quando ad essere moroso è un ente pubblico nella specie il Comune di Licciana Nardi.
I fatti risalgono ad alcuni anni fa per lavori appaltati dal Comune ad una impresa lunigianese, Il Comune di Licciana Nardi si opponeva al saldo di questi lavori (per una somma pari a 8.000 euro) all'impresa . A giustificazione l’amministrazione poneva la questione di pregressi pagamenti all'ente previdenziale dei dipendenti della ditta medesima che in via cautelativa potevano essere richiesti al Comune stesso in via solidale.
Ne è seguito un lungo contenzioso che alla fine ha datoa piena ragione alla ditta lunigianese, la quale otteneva nel 2013 dal Tribunale di Massa la condanna al pagamento dei lavori eseguiti oltre alle spese di causa nel frattempo maturate.
Il Comune non appellava la sentenza che diveniva pertanto definitiva.
Ciò nonostante che la sentenza fosse divenuta definitiva ad oggi l'impresa che si trova in gravi condizione economiche non ha visto il legittimo pagamento delle proprie spettanze, in quanto il Comune di Licciana Nardi non solo non ha provveduto spontaneamente a pagare quanto stabilito dal Tribunale di Massa, ma pare che nel bilancio non abbia nemmeno posto queste somme avendole vincolate per altre voci.
L'impresa che si trova in gravi difficoltà economiche, pertanto non essendo riuscita ad oggi a recuperare ciò che gli è dovuto, vista la situazione ha dato in questi giorni il mandato al proprio legale che l'aveva seguita nella fase di merito l'avvocato Luigi Fornaciari Chittoni del foro di La Spezia, al fine di valutare la possibilità di presentare un esposto presso la Corte dei Conti o presso la Procura della Repubblica per un eventuale sussistenza del reato di elusione del provvedimento del Giudice ( ai sensi dell'art. 388 c.p.) non avendo finora il Comune dato dimostrazione alcuna di voler provvedere ad eseguire quanto ordinatogli dal Tribunale di Massa in via definitiva.
«A dimostrazione che non sempre sono i privati a non voler pagare i propri debiti - spiega l’avvocato Fornaciari Chittoni - ma qualche volta anche l'Ente pubblico può essere moroso e rendersi insolvente delle proprie obbligazioni».
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