Finanza
È subito assalto a Carrara show
Tanti giovani alla kermesse dei padiglioni fieristici di Carrarafiere in corso fino a martedì 2 giugno Giochi, video, cosplay: la fantasia regna sovrana
CARRARA. Già dalle 10 del mattino il padiglione D di Carrarafiere sembra una discoteca: musica “a palla”. Ma nessuno balla. Anzi, regna la massima concentrazione ai tavoli dove tanti giovanissimi, e bambini, si cimentano ai videogames.. E’ il primo imbatto potente con Carrara Show, il festival dei giochi e del fumetto che si è aperto il 30 maggio e proseguirà fino al 2 giugno. Comincia ad affluire il pubblico delle famiglie, genitori e figli. Ma i primi ad arrivare sono stati gruppetti di ragazzi, già qualcuno con abiti da Cosplay. Il mondo del gioco e dei fumetti lo si vede stampato anche sulle magliette in vendita, che conquistano subito gli adolescenti.
Negli stand c’è tutto il mondo della fantasia: non solo quella che compare sul computer, ma anche quello della carta stampata, libri e fumetti che hanno accompagnato la crescita di generazioni. Da Topolino a Tex, da Diabolik all’Uomo ragno, un serie infinita di “nuvole parlanti” che si possono sfogliare anche in uno “Spazio di lettura gratuito”.
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C’è pure uno stand che vende liquori con etichette suggestive: “L’oro nero della strega, Rum del fauno, Latte di unicorno, Pepe piccante di Goblin, Lacrime di drago. Roba per adulti in questo caso, come garantisce il venditore: «Niente liquori ai minorenni. Chiediamo i documenti di identità».
In alcuni stand sono in mostra abiti per cosplay (i costumi per gioco). Nel padiglione E c’è l’area kids, con i giochi per i bambini, ed è qui, fra i cartoon in carne e ossa (persone che indossano i costumi), che si soffermano divertiti il sottosegretario alla giustizia, Cosimo Maria Ferri e il vice sindaco Andrea Vannucci che sono intervenuti all’inaugurazione assieme al presidente di Carrarafiere Fabio Felici. Si concedono a scatti fotografici, come già dal momento del taglio del nastro quando si sono trovati in mezzo ai ragazzi (di Massa e Carrara) con gli abiti dei personaggi della trilogia “I pirati dei Caraibi”: Yuri Scolaro alias capitan Jack Sparrow, Alessandra Graziani che impersona Angelica, e la sirenetta Serena, al secolo Camilla Tranfa, mentre Giuliana Ferrari veste i panni di Elisabeth Swann.
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«Il gioco, quello sano – dice Ferri – può educare, ha una valenza sociale, aiuta a riflettere, può dare messaggi forti contro ciò che viaggia anche su internet, contro il bullismo e le pedofilia. Lo spirito di questo festival è la scelta del gioco buono, con il quale devi comporre, costruire, pensare. Questo è un punto di partenza per un messaggio di grande qualità per i giovani, per tutti. Oggi i ragazzi stanno ore al cellulare, con la playstation, occorre abituarli a disegnare, a costruire frasi per fumetti, a fare giochi di gruppo. Occorre far loro capire, che anche i giochi hanno delle regole».
«Qui, al Festival vince la filosofia dello stare insieme, della riscoperta dei giochi antichi – dice Andrea Vannucci – della ricerca del divertimento, che è importante perché il gioco unisce generazioni fra passato e presente». Fabio Felici auspica che questa prima edizione sia molto apprezzata. Il deus ex machina, Renato De Rosa ha mille occhi sulla manifestazione che si dipana.
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Nel pomeriggio i visitatori aumentano. I tavoli per provare i giochi, spiegati da operatori, si riempiono (la mattina occupati anche dagli studenti in una edizione speciale dei giochi della geografia lanciati dall’istituto Zaccagna). C’è l’area dedicata agli scacchi con la scacchiera gigante in marmo realizzata dalla cooperativa cavatori Canalgrande. A pochi metri spiccano i tavoli dell’Associazione Tappini Calcio. C’è tanto altro, tntisismo da vedere fino al 2 giugno. Il palco ospita gli intrattenimenti. E la curiosità, molla della fantasia, qui è la regina, tra le vecchie care “nuvole parlanti”, e i moderni youtuber beniamini dei “nativi digitali”.
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