Il Tirreno

Federico, dal campo di calcio alla grande cucina, con dedica a Gigi Buffon

di Alessandra Vivoli
Federico, dal campo di calcio alla grande cucina, con dedica a Gigi Buffon

Carrara, Federico Gandolfi ha esordito come portiere, ora è commis da Lorenzo a Forte dei Marmi, e ha cucinato per il suo idolo

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CARRARA. Il suo sogno era quello di diventare un grande portiere. E aveva pure fatto un provino per la Juventus. Un particolare che, in questa storia di calcio e fornelli, non va sottovalutato.

Poi è stato folgorato dalla passione per la cucina, ereditata dalle nonne Marida Rasetto e Graziella Castè con cui ha imparato a chiudere a mano, col dito, i cappelletti, fare i tordelli e la pasta nei fagioli.

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E, per quelle che sono le belle combinazioni della vita, l’altra sera nel ristorante Lorenzo di Forte dei Marmi, dove collabora (scuola permettendo, visto che frequenta l’ultimo anno dell’alberghiero), ha contribuito a preparare la cena per il portiere della Juventus e della nazionale a cui, nella carriera calcistica si era ispirato, e non solo per le identiche radici territoriali, Gianluigi Buffon.

Federico Gandolfi, 17 anni di Marina di Carrara, è il protagonista di questa bella storia fatta di pallone, grande cucina e un baccalà marinato al bicchiere che gli ha pure fatto vincere un premio. Ha voluto immortalare il bel momento sulla sua pagina Facebook: «Per tanto tempo ho sognato di diventare un grande portiere come lui, adesso, posso onorarmi di cucinargli la cena!»

Questa la frase scritta sotto la foto che ritirare Gigi Buffon e Ilaria D’Amico a cena nel famoso ristorante versiliese.

Una dedica spontanea e scaturita dal profondo del cuore perché Federico, per anni ha giocato a pallone, nel ruolo di portiere. Prima nel marinella, poi quattro anni a Fossone prima di quello che chiama il suo periodo migliore, nella Sarzanese in serie D. Per terminare la carriera, breve e intensa, nella Portuale.

Ma, alla fine ha vinto l’altra passione della sua vita, la cucina. Gli insegnamenti delle nonne sono stati messi a frutto sui banchi e nelle cucine dell’istituto alberghiero.

Poi lo stage da Lorenzo, e l’incontro con un grande maestro, lo chef Gioacchino Pontrelli, che sta facendo crescere professionalmente Federico.

E di soddisfazione questo ragazzo giovanissimo (compirà diciotto anni a novembre) che si dedica alla cucina con la stessa passione con cui difendeva, da ragazzino, i pali della porta della squadra del cuore, ne ha avute già tante. A partire da un compito, assegnato a scuola, che gli ha fatto vincere un premio: un piatto che parla di Carrara, della tradizione, ma riveduto e corretto. Alla maniera di Federico.

«Decisi di rivisitare il baccalà marinato, un piatto della tradizione carrarese - spiega - ma l’ispirazione è stata anche la pasta e fagioli che lo chef Massimo Bottura serve al bicchiere. E così ho creato il mio baccalà al bicchiere, con salsa di polenta e aria di rosmarino».

Insomma un ragazzo giovane che non ha paura di sperimentare e che per il suo futuro sogna la cucina.

«È quello che ho sempre voluto fare - spiega - ed è una passione di famiglia perché anche mio padre ci si dedica con grandi risultati. Certo, prima c’era il pallone, ma poi hanno vinto i fornelli». Federico ha inseguito un sogno, anzi addirittura due. E con sacrificio e dedizione sta seguendo una strada senza dubbio impegnativa, quella per diventare chef. Certo quando ha visto al tavolo Gigi Buffon non ha resistito. A contribuire a preparare una bella cena e a una foto ricordo. Con una dedica che è tutto un programma. Forse era destino che Federico e Gigi si incontrassero. Anche se non sui campi di calcio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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