Il dolore
Fontia, Noceto, Cecina: astensione elettorale per protesta
Massa Carrara, i piccoli borghi fanno sentire la loro voce con i Comuni per i lavori non fatti
MASSA CARRARA. Aprono i seggi per eleggere il nuovo consiglio regionale, ma molti cittadini della provincia, lo hanno già annunciato, non si presenteranno. Una forma di protesta dei piccoli paesi contro lo stato di abbandono del territorio, il degrado, le frane, la sicurezza che non c'è. Cittadini di quartieri e borghi interi, stanchi – a loro dire - di una politica “sorda e assente”, nelle settimane scorse, si sono riuniti, confrontati e hanno poi deciso insieme di esercitare il loro diritto di voto nel modo più estremo: astenendosi. Proprio come la rivolta bianca raccontata dallo scrittore portoghese premio Nobel José Saramago nel suo Saggio sulla lucidità, dove l’80 per cento di una città votava scheda bianca alle elezioni governative.
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A rinunciare al loro diritto sono stati i cittadini di Fontia, piccola frazione di Carrara di duecento anime al confine con la Liguria, alcuni abitanti di Noceto, altro borgo carrarese dove vivono appena 40 persone, e altri di Cecina, frazione di Fivizzano di circa 60 abitanti. Hanno chiuso le loro schede elettorali in una busta e le hanno consegnate nei Comuni di riferimento, anche se quello di Carrara ha sempre respinto il “pacco”, per – fanno sapere dal municipio - «un vuoto normativo che non ha mai preso in considerazione casi del genere».
Anche Mezzana, borgo di 200 abitanti, sempre a Fivizzano, aveva aderito alla protesta, poi ritirata, perché il risultato sperato era stato ottenuto: lo stanziamento dei fondi per il ripristino di una strada franata. Ieri mattina, ultimo giorno disponibile per “certificare” la protesta, è stato il turno di Fontia, il primo paese, in realtà, ad aver annunciato l'astensione nel caso le loro richieste non fossero state esaudite: che la strada provinciale, che collega il paese alla città, venisse messa in sicurezza e che le antenne di radiotelefonia, che svettano accanto alla chiesa di Santa Lucia, nel belvedere dove nel 1945 erano piazzati i cannoni delle truppe naziste, venissero spostate in un'altra zona, meno impattante per l'uomo, la storia e l'ambiente. Nulla di tutto questo è stato fatto. E loro, invece, la promessa l'hanno mantenuta.
«Visto che ci viene insegnato che votare è un diritto, e anche un dovere civico – si legge nella lettera che hanno consegnato al Comune con le tessere elettorali – siamo costretti a rinunciare a un nostro diritto per ottenere i diritti che ci sono dovuti e siamo, altresì, costretti a mancare a un nostro dovere per mettere in evidenza la mancanza ai propri doveri da parte delle autorità che governano questo territorio». Nei giorni scorsi era stato il turno di Noceto. Le tessere raccolte e portate in municipio (anche in questo caso respinte) sono state 26 su un totale di 40 abitanti. Anche qui il problema è una strada franata e mai ripristinata. Da sette mesi gli abitanti sono costretti a passare dalla vecchia mulattiera, asfaltata appositamente, ma ancora piena di buche. Inoltre è strettissima: a malapena ci passa un'auto. Un camion dei vigili del fuoco non potrebbe raggiungere il paese e «anche le ambulanze si rifiutano di venire», fa sapere una abitante, Graziella Nicolai. A fare da semaforo, per scongiurare che due auto in senso opposto si incontrino a metà tragitto, è un anziano signore seduto con una seggiolina all'imbocco della strada: «le conviene aspettare – dice - che tra poco torna un ragazzo». «I miei figli devono andare alla fermata dell'autobus con la pila, perché d'inverno è buio e non ci sono lampioni, passando peraltro accanto alla voragine», racconta Sabrina Nicolai che aggiunge: «e quando andiamo in Comune ci dicono: ma cosa volete da noi? Bene, nessuno avrà il nostro voto».
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Altro borgo ad aver aderito alla rivolta bianca è Cecina, a Fivizzano. Anche in questo caso il pomo della discordia fra la cittadinanza e la politica sono le strade, poco sicure. In particolare la strada comunale che collega Campiglione al paese, dove nel 2013 si è registrato un cedimento della carreggiata. Il sindaco, Paolo Grassi, fa sapere che «a settembre il Comune presenterà un progetto alla Regione per intercettare fondi per ripristinare la strada», ma questo non ferma gli abitanti che hanno già fatto sapere chi voteranno: nessuno.
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