Sicurezza
«Non smembrate quella classe» Genitori sulle barricate
MASSA. Hanno convocato un’assemblea, si sono confrontati e sono pronti a dare battaglia perché una classe - spiegano - diventa una comunità e non la si smembra dopo un anno di vita e di percorso. I...
MASSA. Hanno convocato un’assemblea, si sono confrontati e sono pronti a dare battaglia perché una classe - spiegano - diventa una comunità e non la si smembra dopo un anno di vita e di percorso.
I genitori della Malaspina Staffetti sono infuriati e questa mattina, accompagnati da un legale, bussano alla porta del provveditorato per saperne di più. È il provveditorato regionale, infatti, che ha deciso il taglio di una classe seconda per il prossimo anno scolastico. Attualmente le classi prime sono 10, a settembre dovrebbero, quindi, esserci 10 seconde, invece da Firenze è arrivato il “no”. Una delle 10 - ancora non si sarà quale - sarà smembrata: gli alunni saranno divisi nelle altre nove classi. Dovranno quindi abituarsi a contesti nuovi, lasciare i compagni, fare un nuovo percorso di inserimento, abituarsi a insegnanti diversi da quelli che li hanno accompagnati durante tutto il primo anno di scuola media.
A quale classe toccherà la cattiva sorte (della scuola Malaspina ? Della Staffetti?) ancora non è deciso, ma i genitori sono compatti nel dire “no”, e lo hanno confermato anche nella partecipata assemblea di ieri sera. Sono certi - e lo ribadiscono - che dalla loro parte ci siano i numeri: i ragazzi interessati sono 206 e la legge - chiariscono - ammette classi con 20 alunni, senza contare che alcune ne avrebbero di più. Le famiglie, soddisfatte del percorso scolastico dei figli, non riescono a capire per quale ragione il provveditorato regionale abbia deciso lo smembramento di una classe.
A chiedere risposte andranno questa mattina all’ufficio di via Fermi, pronti a difendere le loro ragioni e a garantire ai ragazzi il regolare passaggio a settembre alla classe seconda. Con gli stessi compagni e gli stessi insegnanti di quest’anno.
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