Gioco
Lunigiana contadina in foto doc
A San Caprasio la mostra in bianco e nero con immagini dei tempi andati
AULLA. Una Lunigiana contadina che non esiste più in quasi 200 scatti fotografici rigorosamente in bianco e nero, opera di Cesare Salvadeo, il quale effettuò le istantanee fra il 1972 e il 1983. Una meravigliosa testimonianza, sul filo della nostalgia, di una terra che stava andando incontro ai cambiamenti che il progresso inevitabilmente ha portato con sé negli anni '70, con le persone adulte a lavorare negli uffici e nelle fabbriche, gli anziani e i bambini nei campi. Sarà questo il tema della mostra fotografica organizzata dall’associazione Etrusca Luni, dal Comune di Aulla, dalla Pro Loco “Aldo Ruffini” e dall’associazione Amici di San Caprasio. La mostra è intitolata “Lunigiana: immagini di una civiltà contadina” e sarà inaugurata domani, alle ore 16,30, nei locali adiacenti il museo dell'abbazia di San Caprasio, rimanendo fruibile al pubblico fino al 15 giugno durante gli orari di apertura del museo, quindi dalle ore 9 alle ore 12 e dalle ore 15 alle ore 18.
La mostra si compone di una ventina di fotografie esposte su pannelli e circa 170 proiettate: sono tutte fotografie in bianco e nero e mostrano luoghi, persone, feste e tradizioni, volti solcati dalla fatica del lavoro nei campi, gli interni delle case e gli oggetti semplici in esse esposte. L’eccellente lavoro oggetto della mostra è un omaggio ad una civiltà contadina che per secoli è stata l’essenza stessa di moltissime comunità lunigianesi ed anche il loro più diffuso modo di vivere: celebrare questo mondo significa, per l’autore Cesare Salvadeo, testimoniare una realtà sociale che ha pervaso la vita dell’intera vallata della Lunigiana sino ai primi segni di decadenza negli anni del secondo dopoguerra. Cesare Salvadeo anzitutto è un aullese doc, di quelli che non hanno mai tagliato il cordone ombelicale con il luogo d’origine, di quelli che si inorgogliscono a parlar dialetto e che per questo e molti altri motivi è stato ben lieto di riproporre questo lavoro nella sua Aulla. Il reportage fotografico fu esposto per la prima volta nel 1984 presso la Galleria Cortina a Milano, alla autorevole presenza di personaggi quali Indro Montanelli, Giuseppe Berto e molti altri importanti esponenti del mondo letterario ed artistico e fu ripresa dalla Rai.
Gianluca Uberti
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