Il Tirreno

I furgoni degli ambulanti davanti ai negozi: è guerra

I furgoni degli ambulanti davanti ai negozi: è guerra

Il Comune vuole vietare i camion in tre strade cittadine il lunedì consentendo solo le bancarelle. Fiva e Anva insorgono: prima si ristrutturi il mercato

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CARRARA. La questione dei banchi del mercato è ancora aperta. Da una parte le associazioni degli ambulanti che hanno delle esigenze e dall’altra il Comune che cerca di mettere ordine. Ora c’è anche il problema nato dalle polemiche innescate dall’ultima fiera di Sant’Andrea, a Carrara, quando un noto negozio di abbigliamento di via Roma era stato letteralmente “oscurato” dal camion di un ambulante, regolarmente autorizzato.

Trattandosi di un episodio tutt’altro che isolato – in precedenza era capitato a una gioielleria – e che si verifica, di tanto in tanto, anche durante i mercati settimanali, l’amministrazione carrarese ha provato a correre i ripari. E così, il dirigente del Settore Attività Produttive Pierluigi Bessi, ha messo a punto una “variante” al Regolamento per il commercio su Aree pubbliche che, tra le altre cose, prova a mettere nero su bianco una serie di regole per la pacifica convivenza tra ambulanti e negozianti in sede fissa, a iniziare dal problema degli “ingombri” di banchi e camion.

Il problema, va specificato, riguarda soprattutto il centro città tanto che la variante al Regolamento individua tre sole strade, tutte situate a Carrara, in cui se il provvedimento fosse approvato sarebbero vietati i “camion attrezzati”. Secondo la proposta del settore, infatti, in via Roma, via Loris Giorgi e via Verdi, nel tratto tra via Chiesa e via VII Luglio, dovrebbero installarsi solo ed esclusivamente i “banchi tradizionali”, quelli cioè che non necessitano di un furgone al seguito.

Un problema di “convivenza” con i commercianti in sede fissa, come dicevamo, ma anche di sicurezza: nelle strade più anguste, infatti, l’ingombro del camion può impedire il transito dei mezzi di soccorso. Di qui l’emendamento al regolamento messo a punto dal municipio anche in vista della più volte annunciata “ristrutturazione” del mercato settimanale del lunedì. L’appuntamento con il mercato che si tiene a Carrara, è destinato – e se ne parla da tempo – a passare dagli attuali 210 banchi a circa 150, per via delle cosiddette decadenze, ovvero il taglio delle licenze per via dell’abbandono degli ambulanti.

Roberto Cattaneo di Fiva e Pierpaolo Pucci di Anva, hanno chiesto che la “variante” sia discussa solo dopo la ristrutturazione del mercato e della fiera cittadina, mentre il dirigente Bessi ha insistito sulla necessità di approvarla prima, in modo da avere dei criteri chiari e trasparenti al momento della nuova assegnazione, tramite bando, di licenze e stalli.

Ma i dissensi non si sono limitati a questo: durante il confronto, avvenuto in commissione Attività Produttive, Pucci ha contestato pesantemente gli ultimi due bandi messi a punto dall’amministrazione per l’organizzazione delle fiere attraverso i quali, il vincitore, acquisiva il diritto di gestire anche le graduatorie per la dislocazione dei banchi: «Questa facoltà deve restare in mano al Comune, altrimenti chi vince potrebbe avvantaggiare amici e parenti», ha detto l’esponente di Anva.

Un’accusa respinta al mittente dal dirigente che ha sottolineato la regolarità delle gare in questione, «bandite – ha detto Bessi – nel pieno rispetto della norma e con la massima trasparenza».

Cinzia Chiappini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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