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Bidello e studente: a 61 anni dà la maturità all'istituto del Marmo di Carrara

Sabato Caliendo all'istituto del Marmo di Carrara
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Sabato Caliendo all'istituto del Marmo di Carrara

La storia di Sabato Caliendo, da Napoli al Tacca prima come collaboratore ora anche come futuro diplomato

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CARRARA. Bidello (o meglio, collaboratore scolastico) e studente modello: a 61 anni Sabato Caliendo, napletano doc trapiantato in quel di Carrara da sei anni, si prepara a sostenere l’esame di maturità, proprio nella scuola dove lavora durante nelle ore del corso serale: la scuola del marmo.

Gli esami non finiscono mai. E per il signor Caliendo, spostato e postato e padre di due figli (entrambi studenti all’Accademia di Belle Arti) l’obiettivo è quello di specializzarsi in addetto al controllo delle macchine numeriche. Quelle che controllano le lavorazioni del marmo: la nuova frontiera della tecnologia applicata al lapideo.

Al polo artistico Gentileschi, è impiegato da anni: ma come lui stesso dice «bidello io ci sono nato, è il mestiere che facevo anche a Napoli».

Si occupa di sistemare le aule, di portare le circolari in classe, di dare le comunicazioni ai ragazzi. Qualche anno fa aveva sostenuto l’esame per la qualifica, per diventare tecnico di laboratorio: «Ma proprio quell’anno lo stato ha abolito le qualifiche per cui, pur avendo passato l’esame, ho dovuto rinunciare al nuovo lavoro».

Adesso (o meglio dal 17 giugno prossimo, ammissione permettendo e da buon napoletano incrocia le dita visto che proprio in questi giorni si sta giocando l’ammissione) si prepara a diventare uno di loro, uno dei ragazzi che vede entrare in aula tutti i giorni: insieme agli studenti, infatti conseguirà l’esame di maturità. Per la seconda volta perché, da ragazzo il diploma se l’era già messo in tasca, sui banchi dell’istituto magistrale del suo paese, a Napoli.

Adesso una nuova maturità.

«Era uno sfizio - spiega il signor Caliendo - Mi ero ripromesso, dopo aver conseguito la qualifica, di prendere la maturità alla scuola del marmo, e non tanto perché mi interessa la parte artistica, questo devo ammetterlo. Quello che mi appassiona sono le macchine a controllo numerico applicate al marmo, seppure, in sede di esame mi devo accontentare di un disegno».

E stando quel che dicono gli insegnanti e i giovani che lo conoscono bene, il bidello Caliendo ha davvero tutte le carte in regola per diventare “maturo”: la passione per le materie, su cui presto sarà interrogato, è ormai nota a tutti e, come si suol dire, nella vita volere è potere. Caliendo si è rimesso a studiare, proprio in queste ore sta sostenendo l’esame per l’ammissione alle maturità della classe quinta.

Poi ci sarà il banco di prova, molto più impegnativo, della maturità proprio come i”suoi” ragazzi che lo adorano, non solo per il buon carattere e la disponibilità. Ma anche per un altro motivo che ci rivela un insegnante: il pane di Caliendo,”pane dei cafoni” lo chiamano a Napoli, fatto in casa e fragrante, è una delle meraviglie del corso serale. Assaggiare per credere.

(a.viv.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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