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Assunzioni al museo: «Si doveva puntare sulle professionalità»

Assunzioni al museo: «Si doveva puntare sulle professionalità»

Polemica di Mazzoni (Pd) per la scelta dell’amministrazione di affidare la struttura a una coop di persone svantaggiate

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PONTREMOLI. Non sono neanche finiti i lavori e si è ancora in attesa della sua inaugurazione definitiva che già è al centro delle polemiche. Stiamo parlando del "nuovo" museo delle Statue stele finito sotto la lente d’ingrandimento del capogruppo Pd, Francesco Mazzoni, che stigmatizza la scelta dell’amministrazione di affidare a una cooperativa sociale di tipo B (finalizzate all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate) la gestione della struttura che ha sede presso il Castello del Piagnaro.

Secondo Mazzoni «un errore grave, frutto della miopia politica e amministrativa di un sindaco e di una maggioranza che non hanno alcun progetto sul turismo a Pontremoli e in Lunigiana».

Infatti, sostiene Mazzoni, il museo delle Statue stele è un'eccellenza, un potenziale motore trainante dello sviluppo turistico dell'intera Lunigiana «in questo senso, la scelta del soggetto gestore rappresenta un passaggio decisivo e strategico: una cooperativa sociale di tipo B non ha le caratteristiche per gestire una realtà che richiede alta specializzazione, competenze specifiche, eccezionali professionalità in ambito turistico e culturale».

«La procedura per la scelta del soggetto gestore – evidenzia ancora il capogruppo Pd - avrebbe dovuto garantire a tutti gli operatori del settore turistico la possibilità di partecipare. Mi sarei aspettato un bando che premiasse la professionalità e il curriculum, invece tutto il contrario».

Una scelta al ribasso che «nel medio e nel lungo periodo penalizzerà Pontremoli e la Lunigiana».

A stretto giro di posta la replica dell’assessore al bilancio, Manuel Buttini: «Le affermazioni del consigliere Mazzoni lasciano davvero di stucco». Secondo l’assessore tra gli obiettivi primari dell’«amministrazione «vi è quello di valorizzare le splendide strutture turistico-culturali e allo stesso tempo tutelare i soggetti più deboli, cercando di favorirne il reinserimento nel tessuto sociale, con un occhio di riguardo a chi è più sfortunato di noi anche a causa di handicap. Questo e solo questo, è il motivo per cui la Giunta ha approvato un atto di indirizzo affinché gli uffici svolgano una procedura per l’affidamento della gestione del rinnovato museo delle Statue stele tra soggetti appartenenti a questa tipologia di cooperative».

Buttini evidenzia inoltre come «nell’ultimo anno è stata proprio una coop di tipo B a gestire il museo allestito nella vetrina della città che, grazie alla bravura e competenza dei tre ragazzi che se ne sono occupati, ha mantenuto l’invidiato primato di museo più visitato della provincia di Massa-Carrara».

«L’assessore Buttini non coglie il punto centrale della questione – è la controreplica di Francesco Mazzoni - sono ben contento che alla gara partecipino le cooperative di tipo b ma l’amministrazione avrebbe dovuto garantire a tutti la possibilità di presentare offerte».

E invece l’amministrazione «ha escluso tutti eccetto le cooperative di tipo b con una scelta che conferma, purtroppo, ciò che mi trovo costretto a evidenziare ogni volta in consiglio comunale: manca un'idea di sviluppo, soprattutto in ambito turistico».

Riccardo Sordi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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