Il Tirreno

Montignoso, la Tari aumenterà

di Manuela D’Angelo
Montignoso, la Tari aumenterà

Per i tagli del governo il Comune deve trovare 750mila euro per far quadrare il bilancio di previsione 2015

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MONTIGNOSO. La discussione è appena iniziata e siamo soltanto alla fase preliminare di stesura di un possibile bilancio di previsione 2015 per il comune di Montignoso, ma le carte cantano e non preannunciano nulla di buono: intanto, da colmare ci sarà, per il momento, un buco da 750 mila euro, non dovuto ad una cattiva gestione del denaro pubblico, ma in buona parte alla spending review voluta dal governo centrale; poi, aumenteranno anche le tasse, e per la Tari verranno chiesti circa 100 mila euro in più rispetto all’anno passato, che l’amministrazione vorrebbe far ricadere sui single.

A spiegarci queste fasi preliminari del bilancio di previsione è l’assessore Raffaello Gianfranceschi, che non nasconde una certa preoccupazione per i conti che dovranno quadrare, me che non vuole creare allarmismi. «Ci mancano circa 750 mila euro- conferma Gianfranceschi- perché lo Stato si prenderà 330 mila euro in più rispetto all’anno scorso, in virtù della spending review, che per noi è pari al 33% di taglio sulla spesa corrente. E non ci possiamo fare nulla. Un’altra grande emorragia, che ci portiamo avanti da anni, di cui non siamo responsabili e che deriva in buona parte da Gaia, equivale a 147 mila euro che dovremo utilizzare per ripianare lo sbilanciamento tra i residui attivi e quelli passivi; infine ci sono minori entrate rispetto al 2014: i cittadini hanno versato meno Irpef, circa 170 mila euro in meno rispetto al 2014, non per errori di calcolo, ma perché la popolazione di Montignoso è diventata di fatto più povera e in tantissimi sono rientrati nelle fasce di reddito con aliquota minima. Questo è un campanello d’allarme non indifferente per noi».

Secondo i primi conti fatti dagli uffici bilancio ci sarebbero meno entrate anche dalla voce multe, nonostante i 12 mila euro in più incassati dal comune grazie alle telecamere anti discariche abusive: «Quell’operazione è stata provvidenziale- spiega l’assessore Gianfranceschi- ma anche insufficiente, perché a fronte di 12 mila euro incassati rispetto al 2014, ne abbiamo persi parecchi di più con il mancato introito delle multe per violazioni al codice della strada. Crediamo sia perché la gente paga intanto entro 5 giorni, usufruendo dello sconto del 30% e in altri casi non paga affatto». Ma c’è di più: un altro segnale del disagio economico che stanno vivendo i cittadini lo dà il mancato rinnovo di abbonamenti per il servizio mensa e scuolabus: «Non sono cifre esorbitanti, ma le contiamo nelle minori entrate- spiega Gianfranceschi-; in tanti non hanno rinnovato il servizio, altri hanno fatto richiesta di esenzione della retta, altri ancora non hanno saldato. Insomma se le famiglie arrivano a rinunciare anche ai servizi per i figli, siamo davvero alla frutta».

Non verranno in soccorso neanche le entrate per gli oneri di urbanizzazione: il comune ne prevede circa 750 mila euro e di più neanche potrebbe perché questa cifra per legge non può superare il 70% della spesa corrente, ma ricordiamo che già l’anno scorso le previsioni furono falsate e di 900 mila euro preventivati ne entrarono circa 600 mila. Ciliegina sulla torta l’aumento della Tari: al comune serviranno 100 mila in più perché Cermec ha aumentato il costo del conferimento dei rifiuti e, da legge, la tari deve coprire l’intero servizio al 100%. Dove prendiamo questi soldi? «Dai single, che sono circa 1400 a Montignoso- dice l’assessore-; ma è soltanto un’idea che va vagliata. Per adesso abbiamo pensato di non gravare né sulle famiglie numerose, né sulle categorie e di intervenire su chi vive da solo. Si tratta di un aumento minimo, circa 10 euro in più l’anno, ma aspettiamo anche suggerimenti dall’opposizione, visto che si definisce costruttiva».

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