Sicurezza
Mercato a Marina tutto da ripensare
Per gli operatori ci sono molti banchi quasi isolati e quindi penalizzati e poi il problema del parcheggio per i clienti
MARINA DI MASSA. C'è chi dice no: il mercato di Marina di Massa così proprio non va. Con l'estate alle porte, e tre mesi esatti di prova ormai trascorsi sulle spalle di tutti gli ambulanti, sembra proprio che il mercato di Marina, dopo lo spostamento dei banchi effettuato a febbraio per consentire i lavori di demolizione e ricostruzione del ponte di viale Mascagni, dovrà essere ripensato radicalmente oppure – ecco l'alternativa – tornare esattamente come prima.
Sfuma per ora l'ipotesi del mantenimento dell'attuale assetto dei banchi: molte le voci critiche, tutte d'accordo nell'affermare che il mercato, così com'è, non aiuta, anzi penalizza quasi tutti, dagli ambulanti ai clienti.
«Basta fare un giro per Marina – spiega il presidente Fiva Confcommercio, Galileo Grossi – per vedere che ci sono due tratti che funzionano, sostanzialmente quelli in piazza Betti, e gli altri no. Dobbiamo valutare insieme all'amministrazione, alle altre associazioni e agli ambulanti in che modo il nuovo mercato potrebbe funzionare, quali modifiche e miglioramenti apportare o se addirittura riportarlo a come era prima. Al momento non è funzionale, il mercato è spezzettato in alcuni punti mentre in altri è compresso, ci sono tratti isolati, la posizione di molti banchi poi è sacrificata».
Insomma, secondo l'associazione, se un mercato non è circolare allora non è un mercato. «Rispetto a prima vediamo solo un peggioramento. Senza una logica di transito pedonale e collegamento tra le strade le attività sono penalizzate – continua Grossi – si deve facilitare chi entra e chi esce, la visibilità deve esistere per tutti gli ambulanti, si potrebbe mantenere l'attuale posizione con il centro in piazza Betti magari creando un collegamento tra via Mazzini e via Zini».
Ma c'è che anche chi abbassa totalmente il pollice e spera di tornare alla collocazione precedente.
«Certo, il mercato adesso è molto bello, molto più centrale – spiega Domenico Baldini di Confimprese per la categoria degli alimentaristi – ma senza un punto di arrivo agevole le persone trovano difficoltà ad accedere e spostarsi al suo interno. Prima eravamo facilitati dal parcheggio lungo il Frigido, adesso mancano le soste e con l'estate molti dei parcheggi sono a pagamento, non è facile camminare con sacchetti di spesa in mano. Aspettiamo giugno per vedere cosa cambierà ma al momento credo che convenga tornare alla posizione precedente, ognuno con la posizione che aveva prima. Ormai viaggiamo con un trenta per cento in meno di guadagno, magari con l'estate si potranno fare anche più affari ma a settembre?».
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