Sicurezza
Manfredi: Boschi-Nardi, che penosa parata
MASSA. Tiene banco, nella politica locale, la consegna della tessera del Pd alla deputata ex Sel Martina Nardi. Un passaggio che fa discutere per il cambio di casacca della Nardi, ma anche per come l’...
MASSA. Tiene banco, nella politica locale, la consegna della tessera del Pd alla deputata ex Sel Martina Nardi. Un passaggio che fa discutere per il cambio di casacca della Nardi, ma anche per come l’evento sia diventato un’altra occasione di scontro nel Pd.
«Occorre chiedere scusa a tutti i militanti del Pd e a tutti i cittadini. Scusa ai Giovani Democratici che nulla chiedono e tanto danno in partecipazione, fervore democratico, entusiasmo e competenza ,credendo ancora nel grande sogno da cui è nato il Pd. Scusa a tutti per lo stucchevole spettacolo che il "nostro"(?) Pd ha saputo esibire con la trovata teatrale della consegna della tessera a Martina Nardi ,con la regia di esponenti regionali di primo piano e di un ministro della Repubblica». Così si esprime in proposito Ernesto Manfredi della direzione provinciale Democrat. «Dispiace ed allarma – continua – vedere ogni giorno che le regole sono calpestate da chi dovrebbe farle rispettare .Constatare che un segretario regionale invece di arbitro si è trasformato in giudice contro e giocatore di una parte sola. Stonano e allarmano le sue dichiarazioni anche pubbliche, in cui invece che dimostrarsi disponibile e neutrale verso tutti i candidati del suo partito, ne sponsorizza uno solo ignorando gli altri e, cosa ancor più grave, dichiarando l'intenzione di azzerare l'attuale dirigenza pd di Massa e Carrara. Dimentica, chi dichiara questo che esistono ancora i congressi e che per cambiare occorre vincerli».
Ma l’invettiva di Manfredi non è finita: «Che pena abbiamo provato vedendo la foto del ministro Boschi che invece di occuparsi di cose serie, viene a fare passerella elettorale per un solo candidato, con il corollario patetico della consegna della tessera, oltretutto ad un personaggio che il Pd non lo ha mai sopportato e solo meri calcoli strumentali e di carrierismo politico ha indotto la parlamentare Nardi al grande passo». Conclusione inevitabile: «Se questo è il nuovo, mi tengo l'usato sicuro e voto Loris Rossetti e Cristina Volontè».
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