Il Tirreno

«Fulmine a ciel sereno ma si va avanti»

«Fulmine a ciel sereno ma si va avanti»

Turotti direttore generale della Carrarese dopo l’addio del patron: Buffon è amareggiato ma non lascerà la società nei guai

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CARRARA. È stato un fulmine a ciel sereno, venuto giù all’improvviso e che ci ha tramortiti tutti, ma la Carrarese andrà avanti: abbiamo un programma, delle scadenze e degli obblighi verso chi ci segue, sia sul piano organizzativo-logistico che puramente sportivo e quindi non ci resta altro da fare».

Sandro Turotti, direttore generale della Carrarese Calcio 1908 non ha granchè voglia di commentare la decisione presa e divulgata martedì scorso da Gianluigi Buffon e che suona come l’addio del patron al club gialloazzurro dopo cinque anni dal suo ingresso nella stanza dei bottoni. Il dirigente lo dichiara apertamente: «A livello ufficiale dovrò prima valutare parecchie cose prima di commentare la decisione di Gigi; personalmente mi sento di dire che lo sfogo di Gigi è giustificato, è umano, è comprensibile. Lui denuncia di essere stato lasciato da solo al timone di una società che rappresenta la gloria e la tradizione sportiva della città, malgrdo ripetute promesse di aiuto ricevute negli ultimi anni. Per quanto riguarda il mio ruolo, invece, dico che la Carrarese andrà avanti e, in base al budget che avrà in futuro, verrà formata la squadra per il prosimo campionato. Buffon, comunque, è un signore e ama tanto la Carrarese, perciò credo che non la lascerà nei guai. Di certo la situzione è critica dato che tra un mese scadranno i termini per l’iscrizione al campionato. Inoltre, per l’intera città, e non solo per essa, questo è un momentaccio. Restiamo comunque fiduciosi dato che Buffon ha sempre messo la passione in settori dove altri potrebbero avere solo degli interessi».

Nella giornata del fatitico annuncio di addio, Buffon e Turotti si sono sentiti, parlando lungamente al telefono, questo è certo, ma ciò che resta nella nebbia è che cosa si siano detti. Forse sono state analizzate possibili soluzioni, parlando appunto di eventuali ingressi di imprenditori per dare sostegno al patron. Turotti non commenta, ma pare che la famosa collaborazione resti lontanissima.

La situazione che ora attanaglia la Carrarese ha colpito un po’ tutto l’universo dei sostenitori gialloazzurri, come rimarca Massimo Susini, presidente del Carrarese Fan Club: «Un danno enorme per la città - dice - il cui nome viene da sempre portato con orgoglio in tutta Italia. La Carrarese ormai è l’unica attrazione del territorio, l’unico “bene”. Tolto anche questo vanto, Carrara resterà un nome sulla carta geografica e null’altro. Noi come club restiamo sbigottiti e timorosi anche perchè sappiamo bene che Carrara non è una piazza come Spezia, ad esempio, cittàla cui squadra ha avuto delle cadute notevolissime, per poi essere ripresa in mano e rilanciata da potenti imprenditori. Qui non esiste tale mentalità ec quindi speriamo ardentemente che Gigi ci ripensi»,

Fabrizio Palagi

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