Toscana
Pontemagra e lavori, i cittadini chiedono che si faccia un guado
Il ponte mobile sarà rimosso per realizzarne uno definitivo E l’attraversamento eviterebbe lunghi percorsi alternativi
MULAZZO. L’alluvione del 2011 ha lasciato ferite che, con il passare del tempo e dopo una lunga cura, stanno cicatrizzandosi. Le dorsali a fianco delle strade sono state oggetto di manutenzione, così come gli alvei fluviali e gli argini. Le vere precarietà insistono ancora però sugli assi viari, in particolare sui ponti che hanno pagato un pesante dazio durante l’alluvione.
L’assemblea pubblica svoltasi lunedì sera ha messo a confronto i dubbi e le istanze dei cittadini con l’amministrazione comunale, il direttore dei lavori e la ditta che procederà alla realizzazione del Pontemagra, opera che andrà a risolvere una criticità, sostituendo il ponte Bailey, ma soprattutto ripristinerà quello che è un punto di raccordo fondamentale tra due realtà comunali, Villafranca e Mulazzo, utilissimo per molti lavoratori.
Una discussione animata che ha fatto emergere numerosi spunti di riflessione e proposte che sono partite dai cittadini di Mulazzo e che saranno presentate ai vari enti preposti dall’amministrazione comunale.
Una delle domande più frequenti, e forse anche la più spinosa, riguardava la possibilità di costruire un guado per consentire l’attraversamento dopo che la il ponte Bailey sarà smontato. Una richiesta che è stata avanzata dopo il cambiamento nel piano di sviluppo dei lavori. Se in precedenza si era pensato di costruire i piloni di supporto lasciando il ponte mobile, che sarebbe stato eliminato solo una volta giunti al livello della strada; ora, per una questione di sicurezza degli operai, si è deciso di procedere senza ostruzioni, generando però un problema: le auto dovrebbero utilizzare le due viabilità alternative per andare verso Aulla (passando da Lusuolo) e verso Pontremoli e Villafranca (attraversando le frazioni mulazzesi di Groppoli ed Arpiola in direzione della biforcazione della SS. Annunziata).
Per ovviare a questa ennesima “grana” per i cittadini si è deciso di destinare i fondi accantonati dal ribasso d’asta alla realizzazione di un guado che vada a sopperire questa emergenza e che sarà realizzato prima che il cantiere sia in atto.
Per fare questo bisogna, però, avere il benestare della Regione e il consigliere Loris Rossetti si è detto «certo della necessità di costruire un guado per creare meno disagi possibili ai residenti e agli automobilisti che transitano in questa zona. Sarà fatto senza alcun dubbio e a strettissimo giro di posta. Si sta già realizzando la parte progettuale e sono stati stanziati i finanziamenti proprio per dare il via subito all’opera. Ancora una volta la Regione Toscana dimostra di agire attraverso i fatti e non solo a parole».
Si è anche parlato con la Provincia affinchè si proceda alla pulizia e alla manutenzione del verde, oltre che del rinnovamento del manto stradale per quanto riguarda le viabilità alternative, chiedendo contestualmente che sia potenziato il servizio di trasporto pubblico durante i mesi di cantiere. È al vaglio anche una convenzione con l’AutoCisa per fare sì che ci siano delle agevolazioni per i cittadini di Mulazzo che devono raggiungere Aulla per motivi di lavoro. Richieste che sono partite dai cittadini, accolte dall’amministrazione che sta cercando di cesellare accordi con Provincia e Regione per metterle in atto.
La struttura è costata 1 milione e 325 mila per il suo ripristino, la ditta incaricata è la “F.lli Gliori srl” con sede a Pescia, i lavori dovrebbero durare approssimativamente 12 mesi.
Cristiano Borghini
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