La manifestazione
Ex Montecatini, spunta un nuovo ostacolo
Il ritardo nel trasferimento del capolinea dei bus è causato dalle difficoltà di accatastamento
CARRARA. Ex Montecatini, il ritardo nel trasferimento del capolinea dei bus è causato dalle difficoltà di accatastamento dei 250 stalli situati al piano “-2”.
È quanto emerge dalle indiscrezioni dell’ultima ora secondo le quali, il municipio ha in mano le carte per completare le procedure e potrebbe portarle a buon fine entro ottobre. Dopo i problemi legati alla convenzione tra proprietà e municipio, archiviati i ritardi nella consegna dei lavori, superati gli intoppi scaturiti dalle infiltrazioni sotterranee, l’ultimo ostacolo verso il trasferimento del capolinea del trasporto pubblico locale alla ex Montecatini si chiama “accatastamento”. A impedire l’approdo dei bus nel piazzale di via Don Minzoni sarebbe infatti la difficoltà di accatastare il parcheggio situato al piano “-2” e i suoi 250 posti auto, un iter previsto nella convenzione sottoscritta tra proprietà e amministrazione comunale. La storia recente della ex Montecatini è lunga e tempestata di problemi: nel 2001 il municipio sigla una convenzione con la proprietà del sito in base alla quale in cambio del via libera all’edificazione del complesso abitativo il privato avrebbe realizzato un’area pubblica, un parcheggio e appunto il capolinea del bus. I lavori terminano nel 2009, ma non le difficoltà: basti pensare che il primo annuncio sull’imminente inaugurazione del capolinea risale ad almeno 5 anni fa. Risolte – secondo i tecnici del municipio – le questioni strutturali, ormai dalla scorsa estate alla ex Montecatini sembrava davvero tutto pronto per l’inaugurazione e invece sono spuntati non ben precisati intoppi con quelle che i vertici dell’amministrazione hanno finora definito «procedure burocratiche». In realtà, secondo i bene informati, il ritardo sarebbe da imputare alle difficoltà di accatastamento dei 250 stalli situati al piano -2: l’iter avrebbe dovuto essere completato dalla proprietà ma vista la lentezza dell’operazione, il municipio ha deciso di intervenire. Per questo da diversi mesi il settore Patrimonio sta cercando di sbloccare la situazione: la convenzione prevede infatti che il piazzale, le zone di verde pubblico, un ufficio (destinato al personale del trasporto pubblico locale) e i parcheggi vengano acquisiti dal Comune che ha dunque tutto l’interesse ad effettuare gli accertamenti del caso su queste aree. In cambio, sempre secondo la convenzione, piazza Due Giugno cederà il diritto d’uso dei parcheggi alla proprietà. Ma se per i 130 stalli situati al primo piano interrato non si sono registrati problemi, l’accatastamento dei 250 posti al secondo piano interrato tiene bloccato l’intero sito. I bene informati sostengono che a complicare le cose sarebbe stato un cambio di norma nel codice della strada pur confermando che la proprietà è stata tutt’altro che celere nel portare avanti le pratiche. Intanto il lavoro prosegue e nei prossimi giorni si terranno nuove riunioni operative per sbloccare l’iter di accatastamento: superato questo scoglio, sostengono gli addetti ai lavori, serviranno altri due o tre mesi per completare le procedure tecniche e poi il municipio dovrà siglare una convenzione con Ctt, la Compagnia Toscana Trasporti che gestisce il trasporto pubblico anche nella nostra provincia. Insomma il nuovo capolinea potrebbe essere pronto entro fine anno. (c.ch.)
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