Il dolore
Lascia il cane in auto, a processo
Il cane rimane da solo oltre 3 ore. L’accusa è maltrattamento d’animale
CARRARA. Esce di casa, poco dopo le 17, e sente uno strano latrato: si accorge che un cagnolino si sta lamentando. La sua padrona l’ha lasciato in auto: ha aperto i finestrini perchè possa respirare, ma lui lì proprio non ci vuole stare. E chiede aiuto.
La signora pensa che sia questione di minuti, lo coccola un po’, poi va a fare alcune commissioni. Rientra dopo le 19 e 30 e il cane è ancora nell’auto. Abbaia con insistenza, piagnucola: la donna si convince che la proprietaria non possa averlo lasciato, spera davvero che torni a breve. Sale in casa, ma continua a sentire il lamento dell’animale, tanto che alle 21, visto che il cagnolino è sempre sul sedile della macchina, decide di chiamare i vigili.
Gli agenti della municipale si preoccupano di aiutare il cane: passando una mano da uno dei finestrini, riescono ad aprire l’auto e a farlo uscire in strada. Poi cominciano le ricerche della proprietaria: il numero di targa dà una bell’aiuto. Riescono a risalire alla padrona: è ad una sagra e ha lasciato il suo cagnolino nell’ auto posteggiata.
Per la ragazza, una venticinquenne di Massa, scatta la denuncia: l’accusa è maltrattamento d’animale. Ora si ritrova a processo, di fronte al giudice monocratico Elisabetta Congiusta. Ieri, in udienza, la difesa formula la richiesta di oblazione, prevista per le contravvenzioni (reati giudicati meno gravi): tu paghi una somma di denaro e il reato si estingue.
Il giudice deciderà in merito nella prossima udienza fissata per il 29 giugno.
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