Gioco
In vetrina Festival Ballet e la collezione Guadagnucci
MASSA. Anche il comune di Massa sarà presente all’Expo, all’interno del padiglione della regione Toscana al fuori salone. Tra gli appuntamenti che ci riguarderanno a Milano ci saranno l’anteprima del...
MASSA. Anche il comune di Massa sarà presente all’Expo, all’interno del padiglione della regione Toscana al fuori salone. Tra gli appuntamenti che ci riguarderanno a Milano ci saranno l’anteprima del Festival Ballet e di Lunatica, la presentazione del libro di Massimo Michelucci “Le montagne del mare. Escursioni sulle Apuane” e la presentazione della collezione Gigi Guadagnucci a cura di Massimo Bertozzi.
Un’occasione per il territorio che il sindaco Alessandro Volpi ha voluto richiamare attraverso il sito dell’ente, in cui è apparso da oggi il logo di Expo con una finestra interamente dedicata alla storia di Massa, ai suoi prodotti tipici, alle tradizioni e alla cultura. Collegandosi al sito del Comune di Massa o a quello della Regione Toscana, è possibile accedere all'intero programma di eventi che si svolgeranno a cominciare da oggi a Milano e che riguarderanno la terra apuana; nello stesso sito dedicato all’Expo i visitatori potranno ottenere notizie interessanti sulla città di Massa: la sua posizione geografica e la distanza da Milano, le offerte promozionali, il castello Malaspina, il Duomo, il teatro P. A. Guglielmi, il rifugio antiaereo della Martana, il museo Civica Raccolta Guadagnucci con un viaggio tra le sue opere, i sentieri escursionistici, i percorsi eno- gastronomici e le ricette, con i prodotti tipici e la strada del vino dei Colli di Candia.
«Massa ha accolto questa sfida – ha commentato il sindaco Alessandro Volpi – ben consapevole delle sue risorse, che le provengono dall’aver dovuto fare spesso i conti con l’essere terra di confine. Massa è stata, nei secoli, una sosta per raggiungere la città eterna, è stata una tappa dei tragitti dei pellegrini, è stata un punto di collegamento nella rete dei castelli, ed è stata una capitale amministrativa. E’ stata, troppo a lungo, zona di guerra, nel primo e nel secondo conflitto mondiale, quando ha vissuto le privazioni e le tragedie di essere fronte di prima linea. Questo suo carattere, di terra di confine, l’ha spinta a concepire e a porre in essere uno straordinario spirito di adattamento che ha trovato nelle sue ricette e soprattutto nell’ispirazione più complessiva della sua alimentazione una sintesi molto efficace. ll nostro coinvolgimento nell’Expo ha dunque questa finalità; far conoscere al mondo le bellezze e le visioni di un luogo abituato ad essere un affascinante crocevia». mda
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