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Benvenuto vermentino, Castelnuovo sotto assedio

Benvenuto vermentino, Castelnuovo sotto assedio

CASTELNUOVO MAGRA. E mentre le luci soffuse della piazza Querciola si illuminavano e rendevano ancora più dolce l’atmosfera nel centro storico castelnovese, Amelia Falco, giovane e graziosa chef...

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CASTELNUOVO MAGRA. E mentre le luci soffuse della piazza Querciola si illuminavano e rendevano ancora più dolce l’atmosfera nel centro storico castelnovese, Amelia Falco, giovane e graziosa chef finalista del televisivo Masterchef, appena nominata ambasciatrice del Vermentino 2015, orgogliosa portava al collo il suo Taste de Vin e stringeva mani giovanili e complimentose per la sua perfomance culinaria. Nel tendone brulicavano accaniti mangiatori di locali (e buonissimi) testaroi (olio e formaggio, soprattutto) e lungo la via Dante, durante il giorno letteralmente invasa, ritornava poco alla volto l’andamento lento e sonnacchioso giornaliero. E’ stata una due giorni davvero esagerata per il borgo di Castelnuovo, non digiuno di eventi importanti (dal cinema estivo, ai grandi concerti jazz, per citarne alcuni) ma sul vino e in particolare il vermentino sta puntando molto forte. Complice anche la presenza dell’Enoteca Regionale della Liguria, in ogni caso il vermentino è riuscito a catalizzare qui un progetto europeo che, come sottolineato più volte in questo weekend enoico, è un caso più unico che raro che ci sia un piccolo comune di ottomila anime a fare da capofila con partner decisamente più grandi e strutturati. Ma qui è la capitale del vermentino dei Colli di Luni, lo è per numero di aziende e per prodotto imbottigliato. Lo è anche perché da diversi anni il vino è diventato non solo prodotto agricolo di qualità ma anche tema di discussione e di studio. «In due giorni si potevano degustare oltre 100 tipi di vermentino, da quello della Colli di Luni a quello della Docg di Gallura – ha ricordato il sindaco Daniele Montebello – Castelnuovo è stata il 23 e il 24 maggio la capitale di questo vitigno e vogliamo continuare a esserlo, sia come qualità prodotto sia, grazie anche all’Enoteca Regionale, come luogo di incontro, confronto, studio, progettualità futura. Il turismo enogastronomico è per noi un settore di rilievo su cui puntare in futuro anche grazie alla nostra ristorazione. Guardiamo già alla prossima edizione cercando di migliorare ancora». I bei palazzi signorili del centro storico sono davvero un’attrazione e vedermi in questi giorni trasformati in accoglienti salotti del vino è stato davvero uno dei motivi del successo della rassegna. «Il vino ma anche l’olio extravergine d’oliva è stato al centro dell’attenzione – chiude il sindaco - abbiamo voluto con forza un incontro dedicato al futuro dell’olivicoltura perché è importante consocere come si prospetta la nuova stagione dopo il disastro dell’ultima in fatto di raccolta e produzione».

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